mercoledì 30 giugno 2010

Zucchinotte ripiene di cous cous e profumo indiano

Fa caldissimo...
io ho la pelliccia e già soffro...
mondo pandino.


Un mese alle ferie... resisteremo?
Passeranno questi giorni lenti leeeeeentissimi...
Al lavoro non sopporto più nessuno, mi appiccico ovunque causa assenza di aria condizionata, gambe gonfie e testa pesante e vuota...
Sabato ho fatto due nuovi piercing all'orecchio, per segnare il periodo che, nonostante il caldo e la passata bronchite, è abbastanza felice e tranquillo... non sono solita festeggiare in questo modo, ma cosa volete... ogni tanto ci vuole...


La cosa bella di quest'estate è un regalo che ho ricevuto per il mio compleanno... lo sfornatutto.
Appena ho aperto il pacco il primo pensiero è stato "E mò dove lo metto?"
Il parellelepipedo ha trovato posto sopra al microonde e quindi allo stato attuale delle cose la mia microcucina ospita ben 3 e dico 3 forni... incredibile visto che tre persone in piedi fanno fatica a starci...
Ci sto cucinando di tutto e la cosa bella è che non scalda l'ambiente per nulla, se preparo una semplice pastasciutta la cucina si scalda subito tanto per farvi capire le dimensioni dell'ambiente.
Quindi biscotti e cottura al forno senza problemi :)
e quindi
oggi per voi un leggero primo piatto verduroso e cotto nel nuovo fornetto...



INGREDIENTI

Per tre persone molto affamate:
6 zucchine tonde
70 gr di cous cous
1 cucchiaino di brodo vegetale
1 bicchiere d'acqua
1 cucchiaio d'olio
1 cucchiaino di garam masala (misto di spezie indiane... potete anche omettere)
150 gr di tonno sgocciolato
150 gr di mozzarella tagliata a cubetti
sale e pepe q.b


Far bollire l'acqua e aggiungere il brodo granulare (se avete del brodo fresco ovviamente il risultato sarà migliore). Versare il brodo sul cous cous e lascair riposare per 10 minuti, aggiungere l'olio e il garam masala e sgranarlo con le mani. Aggiungere il tonno sgocciolato e tagliato a pezzetti.
Tagliare le calottine delle zucchine e svuotarle con un cucchiaino, salare e pepare l'interno , riempirle con il cous cous e qualche cubetto di mozzarella qua e là terminando con sola mozzarella.
Disporre le zucchine su una leccarda da forno con un dito d'acqua sul fondo.
Cucinare a 180° per 40°.


Buona pappa :)

e

PICCOLO CONSIGLIO MUSICALE

Un capolavoro dei Motorpsycho... un band di rock psichedelico dalla Norvegia che ha saputo trasformare il proprio sound da un pesante e diretto stoner rock ad un più morbido e chitarristico post rock che ha sicuramente fatto scuola negli ultimi anni. Geniali e sperimentatori sono sicuramente uno dei miei gruppi preferiti.
Voglio dedicarmi un po' a questo gruppo e consigliarvi altri brani nei prossimi post...
Inizio con "Watersound" dall'album Timothy's Monster, a mio modesto avviso un disco magnifico, con dei crescendo musicali bellissimi...
Fatemi sapere se questo pezzo vi piace :)
Ci tengo eh...


sabato 26 giugno 2010

Crostata alla crema di cocco e nocciole

Questa era una torta di mele...

Doveva essere piuttosto tedesca invece è piuttosto esotica...
Forse mi sono un po' persa per la strada dell'improvvisazione...
Vivo un periodo un po' così... tornerò a seguire una ricetta scritta lo prometto...
forse...
Se cerco bene tra i cassetti e le maglie dei Cure forse dovrei avere ancora la mitica maglietta con la A di anarchia che tanto mi piaceva indossare alle medie...
potrei metterla in cucina sotto al mio fantastico grembiule... nero ovviamente.

Panda cuochetto anarchico, aborra le ricette scritte e si batte per la liberazione delle dispense!

Standing ovation

Applausi (con la cavalcata delle Valchirie in sottofondo)

No basta
Penso che mia madre chiamerebbe la neuro alla velocità della luce visto che già taglio le cipolle con gli occhiali da sole...
Ma voi che stranezze avete in cucina?
Non sono la sola che usa gli occhiali da sole vero?
Anche voi fate finta di affilare i coltelli come i serial killer vero?

Scherzi a parte...
Sono finalmente semi-guarita anche se ho ancora una tosse da orco e mi sono voluta "premiare" con questa tortina adatta agli amanti del connubio cocco-cioccolato... in questo caso cocco e nutella :)

INGREDIENTI

Per la pasta frolla
150 gr di farina
50 gr di granella di nocciole
80 gr di burro
80 gr di zucchero
1 uovo
1 presa di sale
1 pizzico di polvere di vaniglia bourbon
scorza grattuggiata di mezzo limone

Per la crema
1 lattina di latte di cocco (300 ml mi pare)
mezzo bicchiere di latte
3 cucchiai di farina
5 cucchiai di zucchero
1 pizzico di polvere di vaniglia bourbon

1 cucchiaio di nutella

Prepariamo la crema mescolando insieme farina, zucchero e vaniglia.
Aggiungiamo a poco a poco il latte di cocco e il latte vaccino.
Versimo in una casseruola e facciamo cuocere a fuoco vivace per 15 minuti finchè la crema non sarà bene addensata. Lasciamo raffreddare coprendo la crema con della pellicola trasparente.

Prepariamo la pasta frolla... mescoliamo farina, granella di nocciole,scorza di limone garttuggiata e zucchero, aggiungiamo il sale e la vaniglia. Aggiungiamo l'uovo e il burro tagliato a pezzetti. Ammalgamiamo fino ad avere un bell'impasto omogeneo. Lasciamo riposare in frigo per un'oretta.
Stendiamo la frolla in uno stampo a cerniera, in questo caso da 20 cm.
Creiamo dei bordi alti più o meno 5 cm. Stendiamo un cucchiaio di nutella sul fondo del dolce e copriamo con la crema di cocco.
Inforniamo a 180° e cuciniamo per 40 minuti.
Lasciamo raffreddare e gustiamo :*
Conservatela in frigo così sarà ancora più buona!

CONSIGLIO MUSICALE

Band sfortunata quanto seminale, i Diamond Head facevano parte della primissima ondata della new wave o british heavy metal, movimento che comprendeva i più famosi Iron Maiden, Saxon, etc...
Centinaia di gruppi furono influenzati dal loro primo album, un po' come successe ai Velvet Underground.
Su tutti vale la pena ricordare i Megadeth e i Metallica che registrarono nell'arco della loro carriera numerose cover di questo gruppo... la più conosciuta è sicuramente "Am I Evil?" di cui vi riporto la versione originale.




Horns up and keep the faith alive!!!

lunedì 21 giugno 2010

Pane alla 'nduja

Scrivo dal letto oggi... brochite cattivissima mi ha preso e non mi molla da giovedì scorso.
Poco male
w i telefilm in streaming, le caramelle al miele e la crema di riso :)
senza dimenticare, le carote lesse, le patate lesse, la crescenza, il brodino con le stelline ed ettolitri di thé...
Ho capito che la febbre fa sudare, ma non ho corso la maratona di New York e quindi devo trangugiare barili di liquidi... barili e barili... oceani di thé...
"Tò bevi che ti fa bene"
ma che è?
"Tu bevi che ti fa bene"
ma...
"Bevi!!!!!!!"
ma...
"Ecco ti ho messo la cannuccia rosa, adesso lo bevi?"

*_*

Quanto è ottimista mia madre?
tantissimo.


Vi propongo una ricetta per un super panone piccantino e profumatissimo :)
Dovete avere solo un ingrediente strano... la 'nduja...
aaaaaaah che meravigliosa invenzione la n'duja....
Per chi non lo sapesse si tratta di un prodotto tipico calabro, pasta di salame impastata con taaanto peperoncino ed altri profumi.
Questa squisitezza si può spalmare sul pane, aggiungere ai sughetti, scioglierla e farci saltare la pasta in bianco o usarla come fondo di cottura per un bell'ovetto alla coque.
Oppure ci fate il pane ;)


INGREDIENTI

300 gr di farina 00
200 gr di semola rimacinata di grano duro
300 gr di acqua
mezzo cubetto di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di malto d'orzo
2 cucchiai abbondanti di 'nduja
1 cucchiaino di sale fino
Aggiungere il sale e Sciogliere il malto e il lievito nell'acqua, attendere dieci minuti e poi aggiungerla alle farine. Aggiungere il sale e lavorare a mano con un impastatrice per dieci minuti- un quarto d'ora in modo da creare la maglia glutinica. Aggiungere la 'nduja e continuare a lavorare l'impasto finchè il colore non sarà omogeneo. Lasciare lievitare fino al raddoppio.
Lavorate di nuovo l'impasto, dategli la forma di una bella pagnottona ed incidetelo a croce in superficie.
Lasciate lievitare per altre due ore e dopodichè spennellate d'olio la superficie del pane e cucinatelo a 180° per 30-40 minuti.
Lasciate raffreddare e pappate.

COLONNA SONORA

Chiedo perdono oggi vi lascio solo un piccolo pensiero musicale dei Pixies..
tornerò preso su questo gruppo che assolutamente merita di essere approfondito...

martedì 15 giugno 2010

As time goes by...

... tanti canguri a meeeee

tanti canguri a meeeee

tanti canguriiiiii a me -eeee...


Sono 27 siore e siori!

hihihihihi

Pandino cresce


per fortuna non mi scambiano più per un bambino

tuttavia i giovini mi danno già della signora (ma dove dico io?!)
mmmm forse era meglio il bambino...

Virtualmente offro a tutti una fetta di torta e un cicchetto di vino buono!

Pandino vecchio fa un brodo... buono?
chissà...

lunedì 14 giugno 2010

Ratatouille in brisé


Che caldo... che sofferenza accendere il forno... ma la voglia è davvero troppa e le idee sono tante soprattutto nel fine settimana quando si ha più tempo per rilassarsi e pensare a noi.
Io penso a me cucinando.
e continuo a pensare a me mentre pappo quello che ho cucinato. Sono egoista in cucina, mi piace cucinare per gli altri, ma mai qualcosa che non mangerò anch'io o che non mi piace ... devo poter fruire della mia fatica anche solo mentalmente.
Se è la giornata giusta e se mi sono svegliata bene, tutto può diventare un comfort food... questa mistica categoria in cui aleggiano meraviglie goduriose che fanno trasalire le papille alzando i livelli di serotonina e tratteggiando la giornata di poesia... ooooooooooh ...... estatica meraviglia del maritozzo alla panna...
mmmmmmmm
Se ho una bella giornata, anche un piatto di pasta aglio, olio e peperonciono diventa il mio paradiso e a quel paese la poesia e i pensieri color pastello!
Altri giorni invece posso anche svuotare a mestolate un vaso da 5 kg di nutella e non cambia nulla, morale sotto terra senza possibilità di ritorno.
E quindi?
Niente di che ... stavo solo ragionando sulla soggettività del fattore comfort nel food (appunto).
Traduzione
Quanto zucchero serve per rendermi felice?
Risposta
Ultimamente molto poco
Ultimamente preferisco il salato ;)


La ricetta di oggi è una "crostata" salata bassa bassa, che somiglia ad una pizza alle verdure, ma non lo è, che sembra un piatto dietetico ma non lo è (mannaggia a me)... calda è buonissima, tiepida è fantastica, fredda non lo so... era già finita :)

INGREDIENTI

Per la ratatouille:
1 melanzana abbastanza grossa
1 peperone giallo
1 peperone verde
1 zucchina tonda abbastanza grossa
4 pomodori maturi di medie dimensioni e piuttosto saporiti
1 cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.
basilico fresco
due cucchiai d'olio

Per la pasta brisé:
200 gr di farina
100 gr di burro
1 presa di sale
70 ml di acqua freddissima

Per guarnire:
100 di mozzarella
3-4 fette di speck


Prepariamo la pasta brisé: mettiamo nel boccale del mixer la farina, il sale e il burro tagliato a pezzetti, frulliamo fino ad ottenere un composto sabbioso che trasferiremo su una spianatoia. Aggiungiamo l'acqua fredda e lavoriamo finchè non otteremmo un impasto liscio ed omogeneo. Facciamo riposare in frigo per un'ora.

Prepariamo la ratatouille: laviamo e tagliamo a cubotti le verdure esclusa la cipolla che taglieremo a julienne.
In una casseruola scaldiamo l'olio con lo spicchio d'aglio, facciamo stufare la cipolla ed aggiungiamo prima i pomodori e poi altre le verdure, lasciamo cuocere finchè tutte le verdure non sono belle morbide, aggiustiamo di sale e pepe e profumiamo il tutto con del basilico e o delle erbe provenzali. Lasciamo riposare prima di servire o utilizzare in qualche altra preparazione.

Stendiamo la pasta brisè e tagliamola a foma di cerchio ripiegando i bordi su se stessi per creare un cestino. Adagiamo sul fondo le fette di speck tagliate a pezzi, distribuiamo la ratatouille e per ultima la mozzarella tagliata a cubetti. Spolveriamo con origano e cuciniamo per 30 minuti a 180°. Lasciamo intepidire e serviamo.

Buona pappa

Che colonna sonora vi consiglio?

oggi ONLY ONES

Un gruppo rock and roll inglese formatosi nella seconda metà degli anni 70 dall'incontro del dandy Peter Perret e del chitarrista John Perry.
Erroneamente definiti punk o comunque affini a questo genere, gli Only Ones sono stati uno dei gruppi più sottovalutati del periodo... ingiustamente dico io.
Si tratta di un rock con arraggiamenti di chitarra molto interessanti e la particolarità della voce acida e trascinata di Perret contribuisce a creare sfumature che ricordano la psichedelia.
Ballate e pezzi a tratti più dolorosi, pezzi più ritmati e sempre orecchiabili anche se velati di tristezza fascinosa. Perret scriveva di droga, stati di allucinazione e voli onirici.
Il suo personaggio mi ha sempre affascinato moltissimo e sicuramente crea un alone di stranezza che spinge ad ascoltare questo gruppo con orecchio diverso...







Buona pappa di nuovo e buon ascolto :)

domenica 6 giugno 2010

Fazzolettini di farro e marmellata


C'era una volta una signora vecchierella che portava un cestino...
un cestino con dei biscotti buonissimi fatti da lei...
il cestino veniva sequestrato e spazzolato da un piccolo pandino nel giro di dieci minuti...
La ricetta non l'ho mai saputa, la signora è mancata, ma il pensiero è rimasto...
Troppo buoni e belli quei biscotti con la marmellata che usciva e con la pasta piegata in quel modo simpatico.
Ho provato a riprodurli aumentando notevolemente il farro che ho scoperto piacermi moltissimo, aggiungendo molti profumi e meno burro di quanto se ne usi di solito per una frolla.
Risultato molto morbido, fragrante e perfetto a colazione, pranzo, cena, spuntino, merenda...
Un sacco di fibre in questi biscottini che secondo me fanno pure bene pur essendo buoni perchè la farina di farro è molto meno amara di una farina integrale ed è anche molto meno pesante a livello di impasto se capite cosa intendo.
Assolutamente da rifare magari con bel ripieno di miele e noci... chissà...


INGREDIENTI
Per una sessantina di biscotti

300 gr di farina di farro
100 gr di farina 00
150 gr di zucchero
100 gr di burro
2 uova
2 cucchiai di latte freddo (opzionali)
la scorza grattuggiata di un limone
un pizzico di polvere di vaniglia bourbon
un cucchiaino di lievito

marmellata di pesche (di quella buona)

Impastate insieme tutti gli ingredienti con il burro che precedentemente avrete lasciato ammorbidire. Se l'impasto risulta troppo secco aggiungere due cucchiai di latte.
Quando la pasta sarà ben ammalgamata fatela riposare in frigorifero per due-tre orette.
Prendete la pasta ormai bella fredda e stendetela ad un altezza di mezzo cm e con il tagliapasta create dei quadratini al centro dei quali metterete un cucchiaino di marmellata.
Chiudete insieme due angoli di ogni quadratino e fate cuocere in forno a 180° per 20 minuti.
Ricordate di distanziare un po' i biscotti tra loro sulla leccarda poichè tendono a crescere un po'.
Sfornate e gustate.

COLONNA SONORA CONSIGLIATA

Jane's Addiction ...

Los Angeles, moooolto Los Angeles... alla fine degli anni '80.
Vizi, tanti vizi e un grande frontman folle e spavaldo come Perry Farrel...
La grande chitarra di Dave Navarro e una sezione ritmica funk e ipnotica.
Un turbine di colori e grida per mostare che non è tutto oro quello che luccica con malattia e meno piacioneria dei Guns and Roses, parlavano di storie di vita vissuta, droga e tutte quelle brutte cose che su succedono nei bassi fondi.
Alternative? Hard rock? Grunge? Funk?
Sì tutto questo ed altro ancora, ci sarebbe da scrivere molto, ma mi fermo qui e vi propongo tre brani molto rappresentativi del gruppo...

Buon ascolto e buona pappa ;)








I want to be more like the ocean
No talking
All action...
No talking
All action...