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lunedì 4 febbraio 2013

Torta rovesciata all'ananas




Questa è la mia prima ricetta della Parodi.
Questa torta è buonissima.
Brava Cristina.
Grazie Cristina.
Sarà stato vederti preparare questa torta con il tuo bimbo che ti dava i bacetti, sarà stato l'ananas sciroppato che mi fissava sconsolato da tempo biblico, ma questo dolce è davvero buono e lo farò spesso.


Parliamo dell'invasione dei programmi di cucina?
Parliamone.
Io li guardo, ho i miei preferiti, ho quelli che non si devono guardare perchè causano raffiche di parolacce (non faccio nomi), ma cavolo... sempre quando mangio l'ovo fritto e tristo mi dovete far vedere le torte a 27 piani, i brasati e i fighissimi pesci che non sanno di pesce e che non conosce nessuno?
Io lavoro, non ho tempo, le foto le faccio la sera senza luce e sopra la tovaglia di plastica che ho comprato in Olanda perchè c'erano sopra i mulini a vento, gli zoccoli appaiati e le olandesine che stavano cheek to cheek con gli olandesini
Io non ho un piatto di colore diverso da scegliere in base a quello che ci pappo dentro!
L'unica cosa di bello che ho sono delle tazzine da caffé che ho pagato un salasso e che non uso mai, ma mica ci posso mettere una torta dentro o una fetta di pasticcio... anzi no, potrei fare il monoboccone e spacciarlo per finger food.
Finger food di lasagna.
Finger food di tortiglioni al sugo = 1 tortiglione con mezzo cucchiaino di sugo.

E poi...
ora che decido la posizione del piatto, se c'è abbastanza luce e se la pappa ha smesso di fumare perchè ancora incandescente, il piatto è freddo e il gatto l'ha già puntato.
Ma come deve fare una persona come me che scrive di quello che cucina e che che soprattutto mangia?

Cioè

la settimana scorsa stavo per comprare un servizio di piatti bianchi, tondi, peso medio, bordo sottile, tranquilli che vanno bene un po' con tutto... e se un giorno cucinassi una cotoletta rettangolare? Il piatto tondo va bene? Non penso.
Comprerò piatti spaiati, bellissimi, di classe, bianchi, neri, trasparenti, rosa, gialli, verdi, marroni (marrone? blllleeeeeeh)
Tavola picassiana arrivo.
Ospiti se vi capita il piatto marrone sono tutti cavoli vostri.



INGREDIENTI

150 g di burro
1 tazza e mezza di zucchero
3 uova
1 tazza di latte
3 tazze di farina
1 bustina di lievito

Per il caramello:
2 tazze di zucchero
1 tazza di acqua

1 lattina di ananas sciroppato

Lavorate a crema il burro con lo zucchero, aggiungete un uovo alla volta ammalgamando bene.
Unite  il latte e la farina setacciata con il lievito, lavorate l'impasto fino ad ottenere una bella crema.
Accendete il forno a 180 °.
In un pentolino versate lo zucchero e l'acqua, accendete il fuoco e lasciate brunire il caramello.
Versate il caramello sul fondo di una tortiera a cerniera, disponete sopra la caramello le fette di ananas sgocciolate, quelle che avanzano mettetele appoggiate sulle pareti dello stampo.
Versate l'impasto, livellatelo e fate cucinare il forno per 40 minuti.

Appena fuori dal forno capovolgete la torta su un piatto, se aspettate il caramello si solidificherà e non staccherete più la torta.

Ecco fatto.

Buona pappa :)

e siccome secondo me questa torta fa tanto anni '70 ecco un bel pezzo glam



giovedì 24 gennaio 2013

Frittelle di polenta


Buongiorno a tutti, 
oggi ricetta per chi si fa prendere dalla voglia di dolce e in casa non ha nemmeno una caramella....
Terribile, bisogna inventarsi qualcosa assolutamente nel minor tempo possibile perché la crisi è già in atto.
Ho i tremori, mi serve zucchero, mi serve fritto, mi serve subito.
Guardo in frigo... ciao polenta avanzata come stai? Ti va di fare qualcosa per me?

Inventiamo, ma che sia dolce eh Tibia!
P.S. otterrete una quantità industriale di frittelle quindi magari diminuite le dosi :)

INGREDIENTI:
350 g di polenta gialla cotta
100 g di farina 00
1 uovo
due cucchiai di zucchero
due cucchiai di rum
scorza grattuggiata di un limone
due bustine di vanillina
un cucchiaino di lievito in polvere

olio per friggere
zucchero semolato

Setacciate la polenta nel passaverdure, unite l'uovo intero, lo zucchero, il limone, il rum, il lievito e la vanillina.
mescolate bene. Unire la farina e lavorare bene l'impasto, dividerlo a panetti e tirarlo con il mattarello su una spianatoia finchè non sarà sottile circa mezzo centimetro, tagliarlo a quadrotti e friggerli in olio bollente.
Ora guardate come si gonfiano meravigliosamente!
Scolare le frittelle in carta assorbente e finché sono belle calde spolverarle con abbondante zucchero semolato. Mangiare subito caldissime :) 

Buona pappa :)



venerdì 30 dicembre 2011

Struffoli e pensieri poco profondi


 Eccomi in direttissima dalla cucina, forni accesi e torta in preprazione per domani sera.
Ho appena sbruciacchiato i biscotti ma non demordo, io ce la farò nonostatnte la stanchezza e il peso di dover affrontare l'ultimo giorno lavorativo dell'anno... anf anf anf.
Ho passato un bel Natale, ho mangiato benissimo (troppo) e sono stata tranquilla con il mio B. a guardare tanti bei filmetti... Lo ammetto in questi giorni di festa non ho mai  cucinato tranne una cosa... gli Struffoli!
La mia mamma è partenopea e a casa nostra c'è una vera e propria sfida per quanto riguarda i dolci tipici sia a Pasqua che a Natale... diventiamo agguerritissimi e chi si accinge a preparare il dolce sa già di essere sottoposto a giudizio.
Per quanto riguarda la pastiera ormai vado tranquilla, conosco la ricetta a menadito e il risultato è comunemente approvato, ma lo struffolo... lo struffolo signori miei è una questione spinosa... Non l'ho fatto molte volte e sono sempre ansiosissima a riguardo.
C'è chi lo fa troppo secco, troppo fritto, troppo chiaro, troppo burro, niente burro, troppo miele... beh io mi affido ciecamente alla ricetta di Strufoli.it e vado tranquilla. Parenti contenti e struffolo perfetto... alla fine la cucina sembrava un campo di battaglia, ma io ero contenta e mi sono fatta una struffolata con i controfiocchi!

Ecco la ricetta per voi, l'ultima dell'anno, mi sento ancora in colpa per aver abbandonato per così tanto queste mie pagine... l'anno prossimo mi rifarò. Lo prometto a me.


INGREDIENTI

600 gr di farina 00
4 uova e 1 tuorlo
80 gr di burro
2 cucchiai di zucchero
1 bicchierino di rum
scorza di mezzo limone grattuggiata
un pizzico di sale

Per decorare:
400 gr di miele (acacia per me)
codine e palline di zucchero colorate a volontà
150 gr di candii misti

olio di semi per friggere.

Disporre la farina a fontana ed ammalgamarla con tutti gli ingredienti, lavorarla per bene finchè non è omogenea e soda, formare una palla che andrà a riposare in frigo per mezz'ora.
Prendere la pasta e rilavorarla velocemente, dividerla in picole palline che andremo a rullare su un piano infarinato formando tanti bastoncini spessi un dito, tagliarli a piccoli pezzi e metterli man mano da parte infarinandoli un po'.
In una padella capiente far scaldare l'olio e friggere gli struffoli pochi alla volta finchè non sono dorati , scolarli e metterli in una terrina foderata con carta assorbente per scolare l'olio in eccesso.
Attenzione per l'olio che tende a schiumare a causa del burro nell'impasto!!!
 Una volta terminata la frittura, scaldare il miele a bagnomaria e versarlo sugli struffoli caldi mescolandoli ben bene, aggiungere metà dei canditi e delle codine colorate mescolando ancora. Disporli su un bel piatto da portata crenado una ciambella. Decorare con i restanti canditi e gli zuccherini colorati. Servire con un gran sorriso!

Buona pappa :)

Vi lascio con Joan Jett e buona notte a tutti ..lov iu.

domenica 4 dicembre 2011

Marmellata di kiwi e banane

Buongiorno nebbioso a tutti e buona domenica, svegliati bene?
Oggi ho la pandinite acuta... non ho voglia di fare assolutamente nulla :) ... che meraviglia!
Sono felicissima di condividere con voi la ricetta della mia prima marmellata nata dall'esigenza di far finire in breve tempo una quantità di kiwi già maturi che non avrei mai potuto consumare da sola... le tre banane presenti mi facevano l'occhiolino e dopo breve ricerca in rete ho capito che si potevano unire le due cose.
L'ho appena assaggiata e devo dire che mi piace proprio, forse ho usato una vaniglia troppo persistente, ma questo (almeno per me) non è assolutamente un problema visto che adoro questa spezia.
Non ho usato troppo zucchero, volevo che si sentisse bene la frutta e non volevo un risultato stucchevole così da poterla gustare anche in preparazioni salate o con del formaggio.


INGREDIENTI

1 Kg di kiwi sbucciati
3 banane mature
450 gr di zucchero di canna
1 bacello di vaniglia

Sbucciate e tagliate a piccoli pezzetti i kiwi e le banane, versate il tutto in una pentola capiente, aggiungere lo zucchero e la vaniglia tagliata a metà e incisa per lungo, mescolare e far cuocere a fuoco moderato per almeno un' ora abbondante.
Sterilizzate i vasetti facendoli bollire in acqua per mezz'ora e preparate dei tappi nuovi.
Quando la marmellata è pronta ed è della giusta consistenza (si aggrappa al cucchiaino) versatela calda nei vasetti, chiudeteli bene e girateli sottosopra coprendoli con un panno... mia mamma ha sempre fatto così e sono sempre andati sottovuoto senza problemi. Lasciate raffreddare.

Ecco fatto, in questo modo ho ottenuto due bei vasetti da 300 gr ciascuno più o meno.

Buona pappa :)

vi lascio con i mitici "Le Zeppole" 

martedì 29 novembre 2011

Torta autunnale di patate dolci e ritorno pian pianino sui miei passi...


Sono una svergognata a tornare sulle mie pagine così senza preavviso, ma cosa volete... ci sono imprevisti e cose inaspettate nella vita... nuovo lavoro, nuova casa, nuova routine, nuove prospettive e qualcosa a volte viene lasciato indietro. Non nel cuore però. Queste pagine sono sempre con me, le mie ricette, i miei pensieri e le mie canzoni preferite restano qui a ricordarmi cosa mi piace e il perchè mi piace così tanto condividerlo con chi non conosco... Mi ha fatto tanto piacere constatare che nonostante la mia assenza questo piccolo blog sia stato ancora consultato abbondantemente, grazie mille a chi è passato e forse si è chiesto che fine avesse fatto il Pandino :)
Sono tornata, non garantisco quantità indicibili di post, ma prometto pensieri carini, pappe simpatiche e virtuali buffetti sulla testa. Mi sei mancato Pandino.


Ricominciamo piano e coccolosi con una ricetta della mia carissima signora Norina, una nonnina simpatica e gentile che rallegra il mio sabato mattina.
Questa tortina è perfetta per questo periodo con un buon the caldo e possibilmente una compagnia con cui chiaccherare... che immagine very english... perdonatemi ma sono da poco tornata dalla fredda terra britannica e sono ancora ispirata.
Ingredienti autunnali al massimo, colori autunnali, calorie sì, ma tanto una calda foderina di ciccetta con questo freddo può fare solo che bene. Tiè.

  
INGREDIENTI

750 gr di patate dolci
140 gr di zucchero di canna
90 gr di burro ammorbidito
3 uova intere
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito in polvere vanigliato
2 cucchiai di farina di nocciole
il succo di un limone
1 bicchierino di succo di frutta ( mele andrebbe meglio)
2 mele tagliate a tocchetti piccoli
opzionale: un bicchierino di rum

Bollire le patate dolci, sbucciarle e ridurle in purea, aggiungere lo zucchero e il burro ammorbidito lavorando il tutto con una spatola. Aggiungere un uovo intero alla volta, la vanilina, il lievito,la cannella, il sale e il succo di limone, il succo di frutta e se volete il rum. Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti e poi aggiungerle al composto. Versare il tutto in uno stampo a cerniera di media grandezza imburrato e infarinato. Spolverare la superficie del dolce con un po' di zucchero di canna mescolato a un cucchiaino di farina di nocciole. Cuocere per 40 minuti a 180°.

Buona pappa :) 

 e un brano bellissimo dal mio film preferito

lunedì 20 giugno 2011

Tortina delicata di carote e mandorle


Oggi tortina miei cari,

mi sono ripresa dalla botta calorica della mia torta di compleanno e sono approdata su lidi più leggeri e travestiti quasi da dolce "sano" ... hihihi...
Che dire... Oggi mi sto rilassando come un bradipo bradipante dopo aver passato un bel weekend con il mio B...
giusto il tempo di un post veloce e poi via a fare un giretto... spero...
Vi auguro una bella bellissima settimana e vi mando tanti bacetti :*


INGREDIENTI

Per la torta:
300 gr di carote
300 di mandorle spellate
300 gr di zucchero di canna
4 uova
25 gr di farina 00
1 limone
1 bicchierino di rum scuro
Un pizzico di sale

Per la glassa:
200 gr di zucchero a velo
3 cucchiai di rum scuro
3 cucchiai di succo di limone

Decorazione:
carotine di marzapane (facoltative)

Lavorare i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e molto cremosi. Aggiungere la farina mescolando con cura, unire al composto le carote grattuggiate, le mandorle frullate, la scorza del limone grattuggiata e il liquore. Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale ed incorporarli molro delicatamente al composto precedente. Versare l’impasto in una tortiera unta ed infarinata ed infornare a 180° per 45 minuti. Vi consiglio di usare una tortiera da 26 cm e non da 3° cm come ho fatto io in modo da ottenere un dolcetto più alto :)
Prepare la glassa unendo tutti e tre gli ingredienti e versarla sul dolce quando si sarà raffreddato completamente. Decorare a piacere… Io ho avuto la fortuna di trovare queste bellissime e buonissime carotine di marzapane perfette per l’occasione.
Lasciar riposare 24 ore prima di servire.

Buona pappa :)

Questo è un gatto carotato.
oh sì.

giovedì 16 giugno 2011

Torta alla meringa e cacao e tanti canguri a me :)


Oggi sono autoreferenziale scusate pandolini, ma ieri era il mio compleanno :)

Mi dedico questa torta , pappata con somma soddisfazione a mezzogiorno... Ve la consiglio perchè è davvero semplice e divertente da fare, non ci sono creme difficili e basta avere una buona tasca da pasticcere.

Un bacino a tutti :*

Per la base:

150 gr di yogurt bianco intero
250 gr di zucchero semolato
250 gr di farina
125 gr di maizena
0,9 dl di olio evo
0,9 dl di latte intero
3 cucchiai di Alchermes
3 tuorli
1 bustina di lievito per dolci
sale
burro e farina per lo stampo

Per la farcitura:

½ litro di panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo
1 cucchiaio di cacao amaro
0,8 dl di Cointreau
50 gr di cioccolato fondente
una grossa meringa

Per decorazione:
polvere di meringa
ciliegine candite

Con una frusta lavorare lo yogurt con lo zucchero finché sarà cremoso, aggiungere in sequenza il liquore, i tuorli, il latte e l'olio. Setacciare insieme le farine e il sale e versarle a pioggia sugli ingredienti liquidi. Aggiungere il lievito e lavorare l'impasto per 10 minuti con uno sbattittore elettrico. Versare l'impasto in una tortiera da 26 cm e cucinare a 200° per 45 minuti.
Lasciar raffreddare completamente prima di farcire.

Montare la panna con lo zucchero a velo, dividerla in due e unire ad una il cacao in polvere fatto scendere a pioggia.
Frantumare la meringa e grattuggiare il cioccolato fondente.
Tagliare a metà il dolce e bagnarlo con il liquore allungato con un cucchiaio d'acqua.
Spalmare il disco inferiore con la panna bianca, tenendone un po' da parte, spolverizzare di meringa e cioccolato grattuggiato, coprire con il disco superiore.
Spalmare con la restante panna bianca i bordi del dolce lasciandone un po' per qualche ciuffo per la superficie.
Mettere nella tasca da pasticcere la panna al cacao e decorare tutta la superficie del dolce.
Decorare con le ciliegine candite e il cioccolato grattuggiato.

Buona pappa :)

e mi dedico anche questa. Perchè è bellissima e romantica e lui era davvero figo.  Tiè :)

domenica 24 aprile 2011

Fugassa mon amour


 Buona Pasqua a tutti!!!!!
Auguri a tutti quanti :***

Aaaaaaaaah oggi me la tiro un po' come si suol dire.
Ogni tanto ci vuole no?
Ci vuole ci vuole eccome se ci vuole.

Ho fatto la fugassa.
Ho fatto un incredibile fugassa.
Ho fatto una fugassa dire buona è come offenderla.

Ieri l'ho portata in negozio e l'ho offerta a tutte le mie clienti e siccome ne parlavo da tre giorni le clienti che sono venute fino a ieri sera sono più o meno tornate tutte perchè volevano assaggiarla e vedere se ce l'avevo fatta. Habemus fugassam!



Ok basta.
Me la sono tirata abbastanza.

La fugassa è un dolce tipicamente veneto e tipicamente pasquale.
La trovate praticamente ovunque, in qualsiasi panificio, supermercato, rigattiere, pompa di benzina... qui la fugassa spopola ed impazza e tutti la vogliono. Io personalmente ne mangio moltissima ed ho una predilezione per la versione padovana con una bella crosticina, tanto zucchero a velo e la pasta morbissima ed ariosa. Mi dispiace ma non ho fatto la padovana anche se la pasta così ariosa la ricorda molto.

Forse ho avuto il cosiddetto colpo di fortuna o forse ho trovato la ricetta giusta fattostà che al primo tentativo è venuta egregiamente. La ricetta l'ho presa qui e ringrazio moltissimo Menta e Cioccolato perchè questa versione è perfetta! Ho apportato dei piccolissimi cambiamenti solamente per motivi "gestionali" diciamo :)

Avviso già che si tratta di una preparazione molto lunga e se non avete un' impastatrice il lavoro diventa snervante. Io non ho un impastatrice ma ho usato il mio amatissimo frullino del '15-'18 armato di ganci che dovrebbero fungere da impastatrice appunto. Ci ho messo una vita, ma il risultato vale tutta la fatica. Provateci e sentirete.

Ho la fortuna di essere nata a Castelfranco Veneto, patria dell'aroma Spumadoro, un concentrato di agrumi che è fondamentale per creare il “gusto fugassa” come lo chiamo io. Questo aroma qui si trova ovunque ovviamente, ma può essere sostituito da una generosissima dose di buccia grattuggiata di limone e un bicchierino di contreau (per la parte dell'arancia che in questo periodo è assai impossibile trovare). Lo spumadoro viene usato anche per i panettoni, i crostoli e le focacce venete.

Ok. sono pronta. Andiamo. Gli orari riportati sono quelli che ho usato io, ma capisco che impastare all'una di notte sia difficile e anche un po' da pazzi, ma ero uscita con un'amica e bere una birretta e tornata a casa ho svolto il mio compito.
Ultima considerazione... non ho usato uno stampo di carta perchè non mi sono ricordata di comprarlo così ho optato per uno stampo a cerniera di 26 cm.
Il peso finale della focaccia cotta è di circa 900 festosissimi grammi.

INGREDIENTI
Per uno stampo da 26 cm e una focaccia da 900 gr

300 gr di farina Manitoba
200 gr di farina 00
mezzo bicchiere di latte
4 uova
mezzo panetto di lievito di birra fresco
100 gr di burro morbido
120 gr di zucchero
5 cucchiai di aroma Spumadoro o buccia di limone grattuggiata e un bicchierino di contreau
aroma spumadoro 5-6 cucchiai
zucchero in granella
1 presa di sale
zucchero semolato
mandorle
1 uovo e un goccino di latte per spennellare (ne avanzerà un po' vi avviso già)

Ore 18.00

Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme a 20 gri zucchero e 100 gr di farina, lasciar lievitare fino al raddoppio.

Ore 19.00

Al lievitino unire 200 gr di farina, 2 uova, 60 gr di zucchero, impastare con fino all'incordatura e poi aggiungere 60 gr di burro morbido. Incordare vuol dire che l'impasto risulta bello liscio e si stacca dalle pareti. Ci vuole almeno una mezz'oretta.

Ore 24.00

Al precedente impasto unire unire 200 gr di farina, 2 uova, 60 gr di zucchero, gli aromi, incordare di nuovo e poi aggiungere il restante burro morbido e il sale.
Questa volta per incordare ho impiegato un'ora (grazie frullino).
Riporre l'impasto in una pentola dai bordi alti, coprire con pellicola trasparente e lasciar lievitare fino al mattino.

Ore 7.00

L'impasto ha rotto la pellicola da quanto è potente :)
Sgonfiarlo, lavorarlo per altri 5 minuti e metterlo a lievitare in forno spento fino alle 13.00.

13.00

Incidere la superficie della focaccia a croce. Spennallarla con un uovo sbattuto con un goccino di latte. Cospargerla di zucchero semolato, granella di zucchero e mandorle spellate.
Infornare a 170° per 45 minuti circa controllando smpre che non si scurisca troppo e nel caso coprirla con un foglio di alluminio.
Mi raccomando pizionatela nella parte bassa del forno perchè crescerà un bel po'.
Lasciar raffreddare e sformare. Pappare e farsi tanti complimenti gesticolando e saltellando come dei matti :)
Conservare in un bel sacchetto di pellicola per alimenti.

Buona pappa :)
Buona Pasqua e una felicissima Pasquetta!!!

martedì 19 aprile 2011

Panna cotta indiana



Allergia portami via, caro Babbo Natale dove sei?
Ti immagino alle Bahamas in infadito rosse, con cappello peloso e costumino tropicale.
Babbo senti posa il cocktail e fammi un regalo primaverile… rapisci la mi allergia!

Ok, adesso che Babbo ha interrotto per un nanosecondo la sua vacanza per una povera pazza delle desolate lande venete posso intrattenervi con un dolcetto profumatissimo…
Niente di nuovo come base, ma i profumi sono tutti nuovi e in anteprima questa ricetta prevede l’utilizzo di un’acqua di fiori che di solito in India si utilizza per la cottura del riso basmati… almeno così mi detto il mio personale spacciatore di henné e olio di cocco.
Nella panna cotta ci sta a pennello e il riso può aspettare…

INGREDIENTI
Per 9 panna cottine

Per la panna cotta:
Mezzo litro di panna fresca
100 gr di zucchero
1 dl di latte
10 gr di colla di pesce
1 stecca di vaniglia Madagascar
1 cucchiaio di acqua di fiori

Per la salsa:
Una vaschetta di fragole
Succo di mezzo limone
Un cucchiaio di zucchero di canna
1 macinatina di pepe nero
Mezzo cucchiaino di cannella
Un pizzico di polvere di vaniglia Bourbon

Laviamo e tagliamo a pezzi piccolissimi le fragole. In un pentolino scaldiamo il succo di limone con lo zucchero, il pepe, la cannella e la vaniglia. Aggiungiamo le fragole, mescoliamo bene e lasciamo sobbolire per una ventina di minuti. Versiamo in una ciotolina da servizio, lasciamo raffredare a temperatura ambiente e poi conserviamo in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
Ammolliamo in acqua fredda la colla di pesce e intanto portiamo ad ebollizione la panna con la stecca di vaniglia incisa per lungo e poi tagliata a metà. Scaldiamo il latte dove andremo a sciogliere la colla di pesce che avremo precedentemente ben strizzato.
Quando la panna bolle ritiriamola dal fuoco ed incorporiamo il latte, mescoliamo bene e versiamo negli stampini. Io ho usato stampini in silicone per muffin.
Lasciamo raffreddare e poi mettiamo in frigo per almeno 3-4- ore finchè non sarà ben soda.
Al momento di servire, sformare le panna cottine e decorare con la salsa e magari qualche fragola fresca.

Buona pappa :*

giovedì 14 aprile 2011

La focaccia del Paleolitico

… e proprio la mattina in cui un'ape, forse un po' miope, punse l'Uomo scambiandolo per un fiordaliso!
L'Uomo non tollerando il sopruso, raggiunse il cavo dell'albero dove l'ape aveva il suo regno e v'infilò la mano per fare piazza pulita.
No, non l'avesse mai fatto!
Ululando per il dolore fu costretto a battere in ritirata con la mano trafitta da mille pungiglioni.
Istintivamente però, come per averne un po' di sollievo, si portò l'arto offeso alla bocca.
Meraviglia! Quelle sue dita, gonfie come otri, erano dolci come il... miele!
Sì, l'Uomo, mettendo le zampe su un favo, aveva scoperto il miele e gettato le basi della pasticceria.

La focaccia del Paleolitico 

 

La prima ricetta del Manuale di Nonna Papera.
Eccola qui per auto augurarmi un buon rientro nel mio spazio virtuale :)
Mi dispiace essere mancata per così tanto tempo.
Se vi offro una fettina di focaccia tiepida posso essere perdonata?

:*

INGREDIENTI

200 gr di farina bianca
200 gr di miele (io ne ho usati 120 gr)
40 gr di burro
1 limone
8 cucchiai di latte
1 uovo
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
(un pizzico di polvere di vaniglia Bourbon)

Sciogliere a fiamma bassa il il burro nel latte, aggiungere lentamente il miele e lasciar mescolare per qualche minuto. Spegnere il fuoco e far raffreddare.
Mescolare insieme farina, sale, bicarbonato e la buccia grattuggiata del limone.
Aggiungere l'uovo intero e il succo di mezzo limone.
Mescolare ancora per bene ed aggiungere poco a poco il composto late-burro-miele ormai freddo.
Versare in uno stampo imburrato o foderaro di carta forno e cucinare a 160° per 45 minuti.

Si può gustare al naturale con un buon thé o servita con panna e fragole fresche condite con zucchero limone e pepe nero come ho fatto io ;)

Buona pappa :*

venerdì 31 dicembre 2010

Buon Anno con il Pandino = il pandoro a forma di budino!!!!!

Meno 0
Ci siamo
È finito anche quest'anno.
Pandeggio e molleggio in attesa del passaggio
Mollemente
Sono curiosa per i tempi che verranno
Piacevolmente ottimista, tranquillamente insensible
The english way... a chi riesce a cogliere la citazione un inchino ;)

Vi auguro momenti bellissimi, lucidità e forza d'animo per affrontare tutto.
Vi abbraccio forte perchè non si sa mai
Mando bacini svolazzanti in tutte le direzioni
un vortice di pelosità e coccole vi colga di sorpresa.
La sorpresa
ecco
ve ne auguro tante e splendide.
Grazie a tutti per continuare a supportarmi e a voler scoprire pian piano chi sta dietro questa pagina orside,
siete preziosi e mi fate fare i sorrisi.
Mi scuso per essere stata assente dai vostri blog ultimamente, ma tornerò attivissima.

Vi lascio-accolgo nel nuovo anno con questa ricetta imperfetta...
Non ho lo stampo da pandoro, ma volevo provare lo stesso quindi mi sono ingegnata con questo stampo enorme da budino... È riuscito?
Il gusto era sublime credetemi, la forma è perfetta nella sua non convenzionalità.
Io la vedo così, astenersi puristi della stella :)

Il Pandino vi ama.
As always :*

La ricetta l'ho presa qui da cookaround... io ho dimezzato tutte le dosi visto che non avevo lo stampo da chilo :)

PANDORO SENZA SFOGLIATURA

Ingredienti per la biga:
100gr di farina manitoba,
20 gr di lievito di birra,
( meglio 15 per chi non lo tollera ma si allungheranno i tempi di lievitazione)
50 ml di latte tiepido

Ingredienti per l'impasto:

280 gr di farina manitoba,
70 gr di farina "00",
3 tuorli,
2 uova intere,
cmq ho usato uova medie.
170 gr di zucchero,
50 gr di burro,
5 gr di lievito,
50 ml di acqua,
6 gr di sale
1 bacca e mezza di vaniglia o vanillina

Ingredienti per l'emulsione:
4 quadratini di cioccolato bianco
120 gr di burro,
15 gr di miele

Preparare la biga e lasciarla lievitare per 12 ore.
Una volta lievitata per bene impastare per bene la biga con i tuorli e il lievito.
Aggiungere la farina poco alla volta, lo zucchero, l'acqua, il sale, la polpa che avrete estratto dalla bacca di vaniglia e le uova intere una alla volta. Per ultimo aggiungere il burro. Lavorare a mano o con l'impastatrice finché l'impasto non incorda benissimo. Serve molto tempo... a mano ho impiegato un'ora.
Lasciar lievitare finchè non triplica di volume.
Prepariamo l'emulsione facendo sciogliere il cioccolato bianco, unire il miele e il burro morbido.
Sgonfiare l'impasto ed unire l'emulsione lavorando di nuovo il tutto a mano o con l'impastatrice.
Questa volta per meno tempo perchè incorda quasi subito.
Mettere l'impasto nello stampo e lasciar lievitare fichè raggiunge il bordo e forma la cupola :)
Infornare a 18° per 30-40 minuti a seconda del forno, se scurisce troppo in fretta coprire con un foglio di alluminio.
Lasciar raffreddare nello stampo e dopo qualche ora sformarlo.
Per gustarlo aspettate il giorno dopo!
Spolverizzare di zucchero a velo e servire :)

Buona pappa e ancora Buon Anno!!!!!


venerdì 3 dicembre 2010

Torta decorata al super caffè


Dovete proprio scusarmi...  non sono tanto brava con le decorazioni.
Oggi vi propongo questa torta buonissima, cremosissima e goduriosissima :)
Ho scelto il caffè perchè per noi è sacro e indiscutibile. Non si scappa dal caffè, deve esserci per forza e sempre...
La ricetta l'ho trovata sul libro "La grande pasticceria -Torte e Crostate" dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani uscito questa settimana in edicola a prezzo speciale... il resto della collana, non so quanto costerà, ma questo volume è fatto proprio bene e meritava di essere acquistato.
C'è un ingrediente molto particolare in questo dolce, una libertà che mi sono presa nei confronti della ricetta... sua maestà la vaniglia del Madagascar.
Una mia amica è appena tornata dal Madagascar appunto e mi ha portato in dono un bel mazzetto di cicciose bacche di vaniglia... appena ho aperto il sacchetto il profumo ha invaso tutta la cucina ed è rimasto fino a sera. Un pezzetto di circa 3 cm ha aromatizzato prepotentemente la crema al caffè che ho usato come ripieno e l'ha resa spettacolare... grazie Alessia!!!

Ora a noi... la preparazione è molto semplice, non c'è niente di difficile, la decorazione l'ho copiata dal libro con risultati abbastanza diversi dall'originale... ehm ... mi è scappato dalle mani il conetto della crema caffè...
Scusate la prossima volta sarò più brava... prometto.

INGREDIENTI
Per uno stampo da 26 cm

Per il pan di Spagna:
3 uova
115 gr di zucchero semolato
1/2 arancia non trattata (io non l'ho messa)
100 gr di farina 00
10 gr di cacao
sale

Per la crema:
2,5 dl di latte
3 tuorli
100 gr di zucchero semolato
35 gr di farina 00
4 gr di caffè solubile
1 cucchiaio d'acqua
1 pezzetto di bacca di vaniglia ( questa non c'è nella ricetta originale, ma secondo me ci sta bene)

Per decorare:
2,5 dl di panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo
1 cucchiaino di amido di mais
chicchi di caffè ricoperti di cioccolato ( io ho usato chicchi di caffè normali)

Montate le uova intere con lo zucchero e un pizzico di sale per circa 15 minuti finchè non saranno belle spumose e quasi bianche. Setacciate insieme la farina e il cacao e fateli cadere a pioggia sull'impasto mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Impburrate e infarinate uno stampo a cerniera dove verserete l'impasto. cucinare in forno caldo a 180° per 25 minuti. Far raffreddare.
Far scaldare il latte in un pentolino con la bacca di vaniglia incisa per lungo da cui avrete estratto la polpa e mescolata al latte. lavorate i tuorli con lo zucchero senza montarli, aggiungere la farina e sempre mescolando aggiungete anche il latte caldo a filo. Aggiungete il caffè solubile sciolto in un cucchiaio d'acqua. Portate ad ebollizione e cucinate per qualche minuto facendo addensare la crema. laciate raffreddare.
Tagliare la crosticina esterna del pan di spagna e tenetela da parte. tagliatelo a metà in senso orizzontale  e spalmate il fondo con un bello strato abbondante di crema ricordando di tenerne da parte due cucchiai.
Sovraponete il secondo disco e monate la panna con lo zucchero a velo e il cucchiaino di amido che la rende più stabile. Spalmate tutto il dolce di panna, bordi compresi e mettete la panna rimasta in una tasca da pasticcere. Sbriciolate il pan di spagna tenuto da parte e decorate i bordi. Mettete la crema al caffè rimasta in un conetto di carta e disegnate una grata. In ogni quadrato della grata spemete un ciuffetto di panna e decorate con un chicco di caffè.

Buona pappa  :*

Ora però dedicatemi altri 6 minuti e guardate questo bellissimo cortometraggio nato dalla collaborazione di Salvador Dalì e Walt Disney... nato nel 1946 è stato completato solamente nel 2003.
Se lo conoscete già rivedetelo con me e fate un bel pensiero... delicato e onirico come quest'opera...
Un bacino

 

venerdì 26 novembre 2010

Neve, Devics e crema...

Nevica
e nevica tanto anche
cade proprio a fiocconi giganti che non si sciolgono,non uscirò mai più da questo parcheggio... accidenti.
Mi siedo direttamente sopra il calorifero e mi arrostisco un po' le sacre chiappettine mentre guardo fuori dove diventa sempre più bianco. È bellissimo, ma devo fare tantissime cose questo fine settimana e non sono un drago sui pattini da ghiaccio... anzi... accidenti alla seconda.
Però è bello eh, cavolo se è bello,sono uscita un attimo a dare un'annusatina all'aria, due passi, una leccatina alla neve e dopo due secondi sembravo già babbo natale... la neve sa proprio di neve.
Da qualche parte in rete avevo trovato il profumo della neve, in bottiglietta direttamente da spruzzare... eccezionale... che viaggetto mentale... pensate che meraviglia se qualcuno si ricordasse di voi perchè profumate di neve... e vabbè oggi siamo poetici. Non lo faccio più prometto.

ma no dai
sentite questa canzone che bella...


Fa freddo... e ci si coccola... e qui qualcuno chiede crema...
Due minuti, qualche trucco e parrucco e via in divano...

COPPETTE DI CREMA CON BANANE CALDE CARAMELLATE

Se fate raffreddare la crema in frigo e le banane calde le mettete alla fine... sommo piacere papillifero...





INGREDIENTI
Per 4 persone

3 tuorli
1 bicchiere di latte
1 bicchiere d'acqua (così è più leggera)
30 gr di farina
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di crema whisky
un bacello di vaniglia

una banana
2 cucchiai di zucchero di canna
succo di mezzo limone

Fate sobbollire il latte e l'acqua con i semini di vaniglia che avrete estratto dal bacello. Lavorate a crema i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina e la crema whisky, ammalgamate per bene e aggiungete a filo il latte caldo. Portate ad ebollizione sembre mescolando e fate cucinare per qualche minuto finchè la crema non sarà ben soda. Versate nelle coppette e lasciate raffreddare in frigo. Prima di servire sbucciate una banana e tagliatela a cubetti. In un padellino scaldate il succo di limone ed aggiungete lo zucchero, quando sarà sciolto e di un bel colore bruno, aggiungete la banana e tocchetti e caramellatela per 1-2 minuti, versate nelle coppette sopra la crema e servite subito.

Buona pappa:)

e buona neve
e buon weekend!

Bacini tanti.
ecco.

giovedì 30 settembre 2010

Ciaccia all'uva

a lei piaccio così, ma...
... non sto dormendo
Riflessi zero e continuo a vedere sempre lo stesso film.. mi muovo con molta lentezza e va proprio bene.
Mi sento sorprendentemente sensibile, nel senso di apertura alle cose che tuttavia tardano ad arrivare, ma io paziento e spero, domani inizia un nuovo mese, il conto alla rovescia per i cambiamenti continua e sono pronta a quanto arriverà.
Ho bisogno di avvolgibilità in tutta la sua essenza.

Per questo motivo sto cucinando cose semplici e anche se avrei voglia di intraprendere tortuose strade culinarie scelgo la via della sobrietà se così può dire...
Oggi vi propongo un dolce toscano che in questi giorni è stato avvistato su molte pagine amiche :) soprattutto qui ... grazie ancora a Micaela per l'ispirazione e la ricetta :)
Comfort food appena scoperto, necessario sporcarsi il più possibile e macchiare la tovaglia con il sughetto, mangiare a grandi morsi senza pensarci troppo... una vera goduria autunnale. Avvolgente.

Presto comparirà in queste pagine un suo parente... ma dovrò pazientare e andare a raccogliere in un bellissimo campo ciò che mi serve...







INGREDIENTI

1200 gr di uva ... (io ho usato metà uva fragola e metà uva merlot per renderlo meno dolce e più sostenuto come gusto, ma questa è una scelta puramente personale... non me ne vogliano gli amici toscani)
farina 450g
9 cucchiai di zucchero (pardon... non l'ho pesato)
lievito di birra fresco 1 cubetto
1 bicchiere d'acqua
olio d’oliva di quello buono (io ho usato un'ottimo marchigiano ... non me ne vogliano gli amici toscani :)))
1 presa generosa di sale
semini d'anice

Unite la farina, tre cucchiai di zucchero e il sale, aggiungete il lievito sciolto nell'acqua tiepida, tre cucchiai d'olio e lavorate l'impasto finchè non sarà bello sodo ed elastico. Lasciate lievitare per 1-2 ore. Io dovevo andare a lavorare e l'impasto ha lievitato per 4 ore, ma il risultato finale non ne ha risentito... anzi...
Sgonfiate l'impasto, dividetelo in due e tirate due sfoglie rettangolari una delle quali sarà leggermente più ampia per fare i bordi. Con la sfoglia più grande foderate una teglia da pasticcio (più o meno 30-40 cm di lunghezza)che avrete precedentemente coperto con carta da forno.
Distribuite poco più della metà dell'uva, un bel giro d'olio, tre cucchiai di zucchero spolverati per bene su tutta l'uva e una manciatina di semini d'anice ben distribuiti.
Copriamo con la seconda sfoglia più piccola e sigilliamo bene i bordi ripiengandoli su loro stessi.
Distribuiamo l'uva rimasta, altro giro d'olio, altri 2-3 cucchiai di zucchero e altra manciatina di semini d'anice.
In forno a 180° gradi per un'ora. La vostra casa profumerà di uva in modo sublime.
Lasciar raffreddare e gustare possibilmente il giorno dopo in modo che il succo d'uva impregni per bene la vostra ciaccia.
Buona pappa :)

e adesso... così... mi ascolto loro... e... basta. ecco.

martedì 28 settembre 2010

La crostata della Signora Braito


Da quando ho internet ho passato mesi (forse anni) su Cookaround a spulciare tutte le ricette, leggere i commenti e sognare cose buonissime...
Da lì ad aprire il blog il passo è stato breve... In quel forum ho imparato moltissimo.
Ho provato molte ricette proposte, ma una era segnata da tempo sulla lavagnetta mentale... la crostata di M. Braito... alla data attuale 205 pagine di commenti tutti entusiasti. Bisognava provarla per forza.
Non chiedetemi chi è M. Braito perchè non lo so, anzi se qualcuno di voi lo sa per favore me lo dica così le mando un regalo e un sacco di complimenti.
Questo dolce è facilissimo, velocissimo e buonissimo.
Si tratta di una frolla lievitata in cui il ripieno viene spalmato in superficie ma grazie alla lievitazione sprofonda letteralmente nella pasta lasciandola fragrante e gustosa in modo eccezionale.
Si presta a molte varianti... con la cioccolata, con ricotta e amaretti, marmellata, lemon curd e chi più ne ha più ne metta :)

INGREDIENTI

200g di farina 00

170g di zucchero
170 g di burro morbido
2 uova + 1 tuorlo sbattuti con la forchetta
1 cucchiaio di lievito
1 cucchiaio abbondante di rhum scuro
un pizzico di sale

1 vasetto di marmellata di albicocche (o crema cacao, lemon curd, etc....)

Unire gli ingredienti secchi e mescolare bene, aggiungere il rhum cercando di stemperarlo con la farina il puù possibile. Unire le uova sbattute con la forchetta e alla fine il burro morbido. Mescolare bene fino ad ottenere un bell'impasto cremoso che spalmeremo su una teglia foderata con carta forno. Creare delle fossette sull'impasto con il dorso del cucchiaio e coprire la superficie con tutta la marmellata.
Infornare a 170° per circa 40 minuti facendo attenzione alla coloritura. lasciate raffreddare eeeee...

Buona pappa :)

Vi lascio con loro... che ascoltavo da piccina e poi hanno fatto questo brano secondo me splendido.

giovedì 23 settembre 2010

Key Lime pie e mirtilli

A volte scopriamo le cose più impensabile in modi assurdi.
Questo dolce è stato scoperto per caso guardando un telefilm che mi piace moltissimo... Dexter.
Il protagonista è un serial killer che lavora per la squadra omicidi di Miami, un ematologo che uccide solamente persone che hanno compiuto crimini bruttissimi e sono rimaste impunite.
In una puntata particolarmente toccante Dexter fa visita ad una vecchia amica che si trova in ospedale in fin di vita e come ultimo desiderio vuole mangiare una fetta di Key Lime pie degna di questo nome. Dexter continua a portare all'amica fette di dolce, ma l'amica non è mai soddisfatta...
Troppo gialla, troppo verde, troppa panna, troppa meringa... Quante variabili eh?
Inventata a Key West, Florida a fine del 1800, questo dolce è fatto da pochi ingredienti, ma quello fondamentale oltre al famoso Key Lime (più piccolo e aromatico del lime normale) è il latte condensato e questo perchè il latte fresco non era reperibile in mancanza di adeguata refrigerazione.
Questa torta può anche non essere cotta in quanto il succo acido del lime "cuoce" le uova del ripieno. Io ho preferito fargli fare un breve giretto in forno tanto per essere sicura.
Non ho preparato la meringa come copertura, ho semplicemente montato della panna fresca ed ho servito il dolce con dei mirtilli freschi che finalmente sono scesi di prezzo... non so da voi, ma qui li paghiamo a peso d'oro... mannaggia.
Mi ha troppo soddisfatta questo dolce, il ripieno è fenomenale, zuccherato e acidulo al tempo stesso, la base di biscotti non è troppo burrosa anche se in molte varianti della ricetta si può trovare la base di pasta frolla, variazione che proverò sicuramente.

INGREDIENTI

Per la base:
150 gr di biscotti secchi
30 gr di burro
un goccino d'acqua se serve

Per il ripieno:
5 lime
3 tuorli
400 gr circa di latte condensato (una lattina o 2 tubi)

Sbriciolare molto finemente i biscotti ed unirli al burro sciolto, aggiungere un goccino d'acqua, compattare il tutto sul fondo di una tortiera a cerniera e far riposare in frigo. Montare i tuorli con le scorze grattuggiate dei lime, aggiungere poco a poco il latte condensato sempre lavorando il tutto con il frullino.
Aggiungere il succo dei lime e dare un'ultima frullatina. Versare la crema nella tortiera e cucinare per 15 minuti a 180°.
Lasciar raffreddare e decorare con qualche fettina di lime... e panna... e mirtilli... volendo :)

Buona pappa :*


mercoledì 15 settembre 2010

La Sacher e il racconto di come il Pandino si mangiò l'originale

Torniamo alla realtà... torniamo a questo tempo che non sa decidersi, al lavoro, impegni, obblighi e buoni propositi? Sicuramente un sacco di propositi :)
Torno di notte, per acclimatarmi di nuovo nella mia casina virtuale. Grazie a tutti per i commenti che avete lasciato mentre ero assente :* Mi è mancato tanto stare qui...
Bentornata Tibia, bentornato Pandino mio.

Ordunque... Siamo in preparazione psicologica per il tempo delle sciarpine, ho già pronta una buona pila di libri e una ottima selezione di the per l'inverno, la coperta di pelo viola (hehehehe) è già tornata sul letto e un esercito di cuscini mi coccolerà nelle mie letture, i gatti già sono pronti a farmi compagnia per stare più al calduccio... Questo autunno lo sto proprio aspettando.
L'estate è andata bene nonostante le ferie pianificate a zonzo per concerti in Belgio e Germania siano saltate a causa di inaspettate giornate di lavoro ad inizio agosto... poco male, è stato bellissimo lo stesso, io e B. siamo stati bene.
Il nostro piccolo tour si è snodato tra Austria, Baviera, Slovenia e una visitina in Croazia per vedere che tempo faceva laggiù.
Un bel giro lungo lungo le sponde del Danubio che in realtà non è blu ma marroncino!
Abbiamo visitato le città più importanti dell'Austria... Klagenfurt ,Graz, Vienna , Linz ...
In Baviera non potevamo non tornare per almeno due giorni a Monaco per poi andare a scoprire Regensburg, Passau e il magnifico "Nido d'aquila", il rifugio alpino di Hitler a quasi 1900 m di altitudine. Da lì abbiamo di nuovo attraversato l'Austria, per unaveloce puntatina a Villach e poi giù alla scoperta di Zagabria visitata in un pomeriggio caldissimo :)

A Vienna... nella Vienna che continua a piacermi immensamente, siamo tornati per vedere quanto avevamo lasciato indietro due anni fa... Il Leopold Museum, il bellissimo Belvedere, il palazzo della Secessione e la Sacher.
Ho mangiato due fette della mitica torta nel tempio della sua creazione, al Cafè dell'hotel Sacher... mi sono tolta questa soddisfazione e lo rifarei con altrettanto piacere.L'ambiente è bellissimo, ottone e velluto rosso, dipinti alle pareti e personale molto gentile e ... il caffè lì è davvero buono! Cosa da non sottovalutare assolutamente visti i beveroni che di solito si trovano da quelle parti...
Parliamo di Lei...in verità è molto più zuccherosa e pesantina di quella che ho sempre immaginato come l'originale, ma soprattutto la glassa è tenera mentre io (come molti altri) avevo sempre pensato che fosse una copertura solida di cioccolato fondente.
La glassa può fare la differenza assolutamente e quella originale è molto dolce e si sente benissimo lo zucchero a velo.
Due fette sono state difficili da digerire, ma quando mi ricapitava?
Ho analizzato fino all'ultima briciola cercando di carpirne almeno qualche segreto...
B. ha gustato invece una versione bianca con arance candide e cioccolato bianco, molto buona e profumata anche lei... potrebbe essere un'idea per un futuro esperimento ... chissà...

la prima fetta

la seconda fetta (ehm)
Adesso però non mi resta che darvi la mia versione :)
Non potevo non provarci non appena tornata a casa!
Astenersi deboli di cuore e salutisti, qui si va sul pesante e non si può tagliare niente altrimenti non è una Sacher, ma un torta al cioccolato.
Ho avuto la fortuna di avere in casa un'ottima marmellata di albicocche fatta in casa con frutta dell'albero di chi l'ha preparata, poco dolce e molto compatta, perfetta per il mio scopo.

Ecco una fetta della mia creazione
ecco la ricetta

INGREDIENTI (Per uno stampo da 26 cm)

300 gr di cioccolato fondente
150 gr di burro
5 uova
150 gr di zucchero
100 gr di farina di mandorle
100 gr di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci
tre cucchiai di zucchero a velo
mezzo bicchiere d'acqua

Sciogliamo a bagnomaria 150 gr di cioccolato e aggiungiamolo al burro che avremo precedentemente montato con metà dello zucchero. Aggiungiamo un tuorlo alla volta ammalgamando molto bene. Aggiungiamo la farina di mandorle.
Montiamo gli albumi con un pizzichino di sale e il restante zucchero fino ad avere una neve sodissima. Mescoliamo la farina con il lievito per dolci.
Aggiungiamo gli albumi montati e la farina al nostro precedente composto morbido. Alternate
albumi e farina, facendo incamerare più aria possibile. Prendetevi tutto il tempo che vi serve perchè non si deve smontare assolutamente.
Versiamo nella teglia e cuciniamo a 180° per 40-45 minuti.
Una volta cotta lasciamola raffreddare in tutta tranquillità, poi tagliamola a metà e farciamola con abbondante marmellata di albicocche. Spalmare un velo di marmellata anche sulla superficie del "coperchio"... basta un velo sottile per far aderire bene la glassa.
Sciogliere a bagnomaria il restante cioccolato, aggiungere lo zucchero a velo sempre mescolando e l'acqua poco a poco finchè non raggiung una buona consistenza spalmabile.
Distribuite la glassa su tutta la torta e siate abbondanti, non timidi... usatela tutta!!!
Lasciate la vostra creatura a farsi un pisolino in frigo per 8-10 ore ma ricoradtevi di lascialrla a temperatura ambiente per circa mezz'oretta prima di servirla.
Conservate coperta a temperatura ambiente... se riuscite a resistere :)

Un bacino dal Pandino :*

e un brano bellissimo per ricominciare ...

sabato 26 giugno 2010

Crostata alla crema di cocco e nocciole

Questa era una torta di mele...

Doveva essere piuttosto tedesca invece è piuttosto esotica...
Forse mi sono un po' persa per la strada dell'improvvisazione...
Vivo un periodo un po' così... tornerò a seguire una ricetta scritta lo prometto...
forse...
Se cerco bene tra i cassetti e le maglie dei Cure forse dovrei avere ancora la mitica maglietta con la A di anarchia che tanto mi piaceva indossare alle medie...
potrei metterla in cucina sotto al mio fantastico grembiule... nero ovviamente.

Panda cuochetto anarchico, aborra le ricette scritte e si batte per la liberazione delle dispense!

Standing ovation

Applausi (con la cavalcata delle Valchirie in sottofondo)

No basta
Penso che mia madre chiamerebbe la neuro alla velocità della luce visto che già taglio le cipolle con gli occhiali da sole...
Ma voi che stranezze avete in cucina?
Non sono la sola che usa gli occhiali da sole vero?
Anche voi fate finta di affilare i coltelli come i serial killer vero?

Scherzi a parte...
Sono finalmente semi-guarita anche se ho ancora una tosse da orco e mi sono voluta "premiare" con questa tortina adatta agli amanti del connubio cocco-cioccolato... in questo caso cocco e nutella :)

INGREDIENTI

Per la pasta frolla
150 gr di farina
50 gr di granella di nocciole
80 gr di burro
80 gr di zucchero
1 uovo
1 presa di sale
1 pizzico di polvere di vaniglia bourbon
scorza grattuggiata di mezzo limone

Per la crema
1 lattina di latte di cocco (300 ml mi pare)
mezzo bicchiere di latte
3 cucchiai di farina
5 cucchiai di zucchero
1 pizzico di polvere di vaniglia bourbon

1 cucchiaio di nutella

Prepariamo la crema mescolando insieme farina, zucchero e vaniglia.
Aggiungiamo a poco a poco il latte di cocco e il latte vaccino.
Versimo in una casseruola e facciamo cuocere a fuoco vivace per 15 minuti finchè la crema non sarà bene addensata. Lasciamo raffreddare coprendo la crema con della pellicola trasparente.

Prepariamo la pasta frolla... mescoliamo farina, granella di nocciole,scorza di limone garttuggiata e zucchero, aggiungiamo il sale e la vaniglia. Aggiungiamo l'uovo e il burro tagliato a pezzetti. Ammalgamiamo fino ad avere un bell'impasto omogeneo. Lasciamo riposare in frigo per un'oretta.
Stendiamo la frolla in uno stampo a cerniera, in questo caso da 20 cm.
Creiamo dei bordi alti più o meno 5 cm. Stendiamo un cucchiaio di nutella sul fondo del dolce e copriamo con la crema di cocco.
Inforniamo a 180° e cuciniamo per 40 minuti.
Lasciamo raffreddare e gustiamo :*
Conservatela in frigo così sarà ancora più buona!

CONSIGLIO MUSICALE

Band sfortunata quanto seminale, i Diamond Head facevano parte della primissima ondata della new wave o british heavy metal, movimento che comprendeva i più famosi Iron Maiden, Saxon, etc...
Centinaia di gruppi furono influenzati dal loro primo album, un po' come successe ai Velvet Underground.
Su tutti vale la pena ricordare i Megadeth e i Metallica che registrarono nell'arco della loro carriera numerose cover di questo gruppo... la più conosciuta è sicuramente "Am I Evil?" di cui vi riporto la versione originale.




Horns up and keep the faith alive!!!