venerdì 10 luglio 2015

High Voltage Rock'n Roll ... 9 Luglio Imola. Io c'ero



Pelle d'oca, brividi freddi lungo la spina dorsale.
Se penso ad ogni singolo istante di ieri sera ecco come mi sento e come me altre 91.999 persone.
Ho dormito in autobus stanotte, stamattina al lavoro alle 9, ma sono talmente carica di adrenalina che non sento fatica, non sento niente se non la sensazione di aver partecipato a qualcosa di veramente enorme, eccezionale, epico. Brividini.
Ho sempre detto che il giorno che avrei visto gli Ac Dc dal vivo sarebbe stato il giorno più bello della mia vita. Lo è stato, ma è stato anche uno dei più faticosi.
Caldo, caldissimo, ma poteva anche essere peggio quindi non ci si lamenta!
Ho visto un po' concerti con pubblico smisurato, ma un'organizzazione così mi ha lasciato senza parole, qualche esempio sono i centinaia di bagni a disposizione, cannoni per sparare acqua, poca fila ai punti di ristoro, sicurezza presentissima. Chapeau!
Io e miei due amici abbiamo raggiunto Imola in autobus con un pacchetto organizzato, mai scelta si rivelò più azzeccata! Sali, arrivi, scendi, pensa a tutto l'autista, al ritorno puoi dormire beato senza stare attento al traffico o alla stanchezza potente, ottimo!
Ovvio che c'è tanta gente, che si creano code in entrata e uscita, ma è normalissimo, basta avere pazienza e sangue freddo... soprattutto quando sei talmente schiacciato nel fiume umano che a malapena respiri, ma alla fine il bello è anche questo, migliaia di persone tutte insieme per lo stesso motivo, stesso senso febbrile d'attesa, occhi che brillano tutti nella stessa direzione, beh forse qualcuno sbrilluccica perchè è ubriaco perso, ma ci stà anche questo, eccome se ci stà.
Anche se è caldo e il palco è lontano, non importa è tutto fantastico, quei cornini luminosi dappertutto, persone di tutte le età, bambini, anziani, stranieri, che meraviglia, so che può suonare banale, ma davvero in quei momenti ti senti parte di qualcosa di grande.
Tipo così diciamo... e qui non erano ancora arrivati tutti.


Dico la verità... il gruppo spalla l'ho visto, ho anche ascoltato qualcosa, ma la mente era troppo presa ad aspettare le 21.00... comunque mi sembravano bravi questi Vintage Trouble, tanto James Brown come ha detto il mio amico Tommy, gustosi direi!

Finalmente eccoli, iniziano con Rock or bust brano dall'ultimo disco del 2014.
Una bomba subito lì, così quasi a freddo, te lo aspetti, ma finchè non lo vedi non ci credi, forse l'avevi solo sognato. E poi avanti con Shoot to Thrill, una delle mie preferite e già avevo le gambe che sembravano una grattuggia da quanta pelle d'oca! 
I grandi classiconi trascinano di più il pubblico, ma anche le canzoni più recenti sono cannonate una dopo l'altra! 
Cori, corna in aria, gli assoli di Angus, ad un certo punto è tutto talmente tanto che non ce la fai quasi più, dici a te stessa che più figo di così non può essere e ti sbagli perchè sale tutto, arriva la campana di Hells Bells, la mia canzone preferita... avevo pensato di filmarla tutta ma non ce l'ho fatta, appena ha iniziato la chitarra ho mollato il telefono e non ce n'era più per nessuno, bisognava cantarla tutta, con tutte e due le mani libere in aria, una cosa così ti resta dentro.
Ma parliamo di You Shook Me All Night Long? La mia dolcissima Alice mi ha preso per mano e abbiamo saltato e cantato come matte, non puoi non farlo, ti prende una febbre dentro, ti dimentichi di tutto e lasci quello che ami di più ti prenda e ti porti via. 


'Cause I'm T.N.T., I'm dynamite
(T.N.T.) and I'll win the fight
(T.N.T.) I'm a power load
(T.N.T.) watch me explode

I'm dynamite, tutti insieme, è così e basta, non ce n'è per nessuno, sei così preso dal tutto che non sei più tu. 
Sfilano minuti che fermeresti al rallentatore per gustarti un centesimo di secondo alla volta, una nota alla volta, un colpo di cassa che ti fa vibrare le ginocchia, ma sono troppe note, troppo veloce, troppo tutto, è che così veloce che ti riempie dallla punta dei piedi all'ultimo capello e poi esce e non lo contieni, in quel momento sei così felice che non ci sei. Un corpo di musica e moltiplicato per 92000 crea un'entità indescrivibile.


Arriviamo alla fine con due brani che non hanno bisogno di spiegazioni... Highway to Hell... ed è La storia, un grido unico, penso che ci avranno sentito a chilometri di distanza e chiunque anche da lontano l'avrà canticchiata.
For Those About to Rock (We Salute You) ... è la fine, arrivano i cannoni sul palco, un pezzo memorabile, perfetto, Brian che chiama i colpi di cannone e ti senti un po' morire dentro perchè sai che sta per finire tutto e allora rubi tutto con gli occhi e le orecchie per portarne a casa quanto più possibile ed ecco i fuochi d'artificio e dentro al petto sei così ripiena di felicità che ti senti gigante.
We salute youuuuuuuuuu

Ciao Angus, ciao Brian, ciao Cliff, ciao Stevie, ciao Chris. 
Ciao belli, siete stati immensi e vi voglio bene perchè non si può non voler bene a qualcuno che ti fa sentire così, non si può. Grazie dal profondo del mio cuore pandino.

Grazie ad Alice e Tommy, miei compagni di avventura, miei amatissimi bubis, puntuali (io no ... ehm), avete reso la mia giornata perfetta! Siete magici e vi voglio bene.

Grazie a Max, che mi ha regalato una giornata indimenticabile e che un giorno anni fa mi disse "Gli Ac Dc potrebbero piacerti, perchè non li ascolti di più?" 
Mi hai portuto ovunque a inseguire una passione che ti da così tanto e ogni giorno mi ripeti che senza tutto questo non è vita. 
Non è stato lo stesso senza di te, ma alla fine tu ci sei sempre, in ogni singola nota.

Grazie

SETLIST
Rock or Bust
Shoot to Thrill
Hell Ain't a Bad Place to Be
Back in Black
Play Ball
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
Thunderstruck
High Voltage
Rock 'n' Roll Train
Hells Bells
Baptism by Fire
You Shook Me All Night Long
Sin City
Shot Down in Flames
Have a Drink on Me
T.N.T.
Whole Lotta Rosie
Let There Be Rock 

BIS

Highway to Hell
For Those About to Rock (We Salute You)  


domenica 5 luglio 2015

lunedì 4 febbraio 2013

Torta rovesciata all'ananas




Questa è la mia prima ricetta della Parodi.
Questa torta è buonissima.
Brava Cristina.
Grazie Cristina.
Sarà stato vederti preparare questa torta con il tuo bimbo che ti dava i bacetti, sarà stato l'ananas sciroppato che mi fissava sconsolato da tempo biblico, ma questo dolce è davvero buono e lo farò spesso.


Parliamo dell'invasione dei programmi di cucina?
Parliamone.
Io li guardo, ho i miei preferiti, ho quelli che non si devono guardare perchè causano raffiche di parolacce (non faccio nomi), ma cavolo... sempre quando mangio l'ovo fritto e tristo mi dovete far vedere le torte a 27 piani, i brasati e i fighissimi pesci che non sanno di pesce e che non conosce nessuno?
Io lavoro, non ho tempo, le foto le faccio la sera senza luce e sopra la tovaglia di plastica che ho comprato in Olanda perchè c'erano sopra i mulini a vento, gli zoccoli appaiati e le olandesine che stavano cheek to cheek con gli olandesini
Io non ho un piatto di colore diverso da scegliere in base a quello che ci pappo dentro!
L'unica cosa di bello che ho sono delle tazzine da caffé che ho pagato un salasso e che non uso mai, ma mica ci posso mettere una torta dentro o una fetta di pasticcio... anzi no, potrei fare il monoboccone e spacciarlo per finger food.
Finger food di lasagna.
Finger food di tortiglioni al sugo = 1 tortiglione con mezzo cucchiaino di sugo.

E poi...
ora che decido la posizione del piatto, se c'è abbastanza luce e se la pappa ha smesso di fumare perchè ancora incandescente, il piatto è freddo e il gatto l'ha già puntato.
Ma come deve fare una persona come me che scrive di quello che cucina e che che soprattutto mangia?

Cioè

la settimana scorsa stavo per comprare un servizio di piatti bianchi, tondi, peso medio, bordo sottile, tranquilli che vanno bene un po' con tutto... e se un giorno cucinassi una cotoletta rettangolare? Il piatto tondo va bene? Non penso.
Comprerò piatti spaiati, bellissimi, di classe, bianchi, neri, trasparenti, rosa, gialli, verdi, marroni (marrone? blllleeeeeeh)
Tavola picassiana arrivo.
Ospiti se vi capita il piatto marrone sono tutti cavoli vostri.



INGREDIENTI

150 g di burro
1 tazza e mezza di zucchero
3 uova
1 tazza di latte
3 tazze di farina
1 bustina di lievito

Per il caramello:
2 tazze di zucchero
1 tazza di acqua

1 lattina di ananas sciroppato

Lavorate a crema il burro con lo zucchero, aggiungete un uovo alla volta ammalgamando bene.
Unite  il latte e la farina setacciata con il lievito, lavorate l'impasto fino ad ottenere una bella crema.
Accendete il forno a 180 °.
In un pentolino versate lo zucchero e l'acqua, accendete il fuoco e lasciate brunire il caramello.
Versate il caramello sul fondo di una tortiera a cerniera, disponete sopra la caramello le fette di ananas sgocciolate, quelle che avanzano mettetele appoggiate sulle pareti dello stampo.
Versate l'impasto, livellatelo e fate cucinare il forno per 40 minuti.

Appena fuori dal forno capovolgete la torta su un piatto, se aspettate il caramello si solidificherà e non staccherete più la torta.

Ecco fatto.

Buona pappa :)

e siccome secondo me questa torta fa tanto anni '70 ecco un bel pezzo glam



venerdì 1 febbraio 2013

Gnocchi con crema di carciofi in cestino di parmigiano


Bla bla bla bla bla fa un freddo un cane bla bla bla non ho voglia di cucinare bla bla bla, ho solo voglia di mangiare e spanciarmi per bene bla bla bla. 
Ma
io ho una cyclette.
Giace ancora inutilizzata davanti alla tivvu in cucina, ho giusto dato una pedalatina di prova guardando Gordon Ramsay che faceva le cotolette, quando le ha fritte io stavo già mangiando una merendina continuando la mia pedalatina di tre minuti a resistenza zero, praticamente ero in discesa e il gatto scuoteva la testa.
Non va bene, ho questa foderina frontale da post feste di Dicembre che proprio non mi vuole abbandonare e tutti quelli con cui mi lamento dicono che bastano pochi addominali al giorno... 2 vanno bene? 
Alzarsi dal letto vale? No perchè nel caso sarei già a buon punto...
Ieri sera invece guardavo la Parodi che cucinava dei limoni ripieni, mi giravo e guardavo la cyclette, guardavo la Parodi e poi la cyclette... ho preso il telefono e ho ordinato una pizza provola e speck... speciale. prossima volta qualche cipolla ci sta.  Ah la cyclette si chiama Clarissa. Bianca e celeste, old style, fa un po' Jane Fonda in braghette di spandex e fascetta antisudore. Perdonami Jane perchè non so quello che faccio.
Clarissa non è ancora tempo per noi. Lov iu

Ricetta di oggi?
Bella da porcelli, gli gnocchi non li ho fatti io, sorry, ma sono molto molto buoni lo stesso e si trovano ormai in tutti i banchi frigo... Donne che lavorano ma li fate sempre a mano gli gnocchi? Perdonatemi per questo scivolone suvvia.

INGREDIENTI

per due persone affamatissime

Una confezione di chicche di patate (gnocchi)
4 carciofi
uno spicchio d'aglio
olio evo
sale 
pepe
1 cucchiaio di pecorino gratuggiato
un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato

100 gr di parmigiano reggiano gratuggiato

semi di papavero per guarnire

Pulire i carciofi in questo modo: togliere le foglie sterne, spellare il gambo, tagliare la punta dura delle foglie, tagliarli a metà e con un cucchiaino togliere la barbetta interna. Tagliare a piccoli pezzi i carciofi e farli saltare in una padella dove avrete fatto scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio, aggiungere un po' d'acqua e lasciar cuocere per 15 minuti, salare, pepare, aggiungere il prezzemolo e il pecorino, lasciar insaporire per un minuto e spegnere il fuoco. Frullare la metà dei carciofi aggiungendo un po' d'acqua e tenere da parte la crema.
Prepariamo i cestini: in un padellino distribuire a cerchio il parmigiano gratuggiato calcolando 4 bei cucchiai a testa. Con una spatola appiattite per bene il formaggio, quando i bordi saranno cotti girare la sfoglia di formaggio e lasciar cuocere per un altro minuto, toglierla dal fuoco e lasciarla raffreddare posizionandola su una ciotola girata al contrario (parte copputa per su) premendola ben bene in modo da farle prendere la forma.
Lessare gli gnocchi in acqua salata per il tempo indicato, scolarli e condire con la crema di carciofi, sistemarli  nelle coppettine di parmigiano, decorare con il papavero e accompagnare con qualche cucchiaio di carciofi a pezzi.

Buona Pappa :)


brano di oggi 

tiè
con oscillamento di ginocchia

giovedì 24 gennaio 2013

Frittelle di polenta


Buongiorno a tutti, 
oggi ricetta per chi si fa prendere dalla voglia di dolce e in casa non ha nemmeno una caramella....
Terribile, bisogna inventarsi qualcosa assolutamente nel minor tempo possibile perché la crisi è già in atto.
Ho i tremori, mi serve zucchero, mi serve fritto, mi serve subito.
Guardo in frigo... ciao polenta avanzata come stai? Ti va di fare qualcosa per me?

Inventiamo, ma che sia dolce eh Tibia!
P.S. otterrete una quantità industriale di frittelle quindi magari diminuite le dosi :)

INGREDIENTI:
350 g di polenta gialla cotta
100 g di farina 00
1 uovo
due cucchiai di zucchero
due cucchiai di rum
scorza grattuggiata di un limone
due bustine di vanillina
un cucchiaino di lievito in polvere

olio per friggere
zucchero semolato

Setacciate la polenta nel passaverdure, unite l'uovo intero, lo zucchero, il limone, il rum, il lievito e la vanillina.
mescolate bene. Unire la farina e lavorare bene l'impasto, dividerlo a panetti e tirarlo con il mattarello su una spianatoia finchè non sarà sottile circa mezzo centimetro, tagliarlo a quadrotti e friggerli in olio bollente.
Ora guardate come si gonfiano meravigliosamente!
Scolare le frittelle in carta assorbente e finché sono belle calde spolverarle con abbondante zucchero semolato. Mangiare subito caldissime :) 

Buona pappa :)



lunedì 21 gennaio 2013

Biscotti al cappuccino e muesli



Abbi pietà di me che che sto lontana

che tremo del tuo futile abbandono,
tienimi come terra che pur piana
dia nella pace il suo perdono
od anche come aperta meridiana
che dia suono dell'ora e dia frastuono,
abbi pietà di me miseramente
poichè ti amo tanto dolcemente.

A.Merini





INGREDIENTI:

225 gr di farina 00
1 cucchiaino di lievito in polvere
125 gr di burro
120 gr di zucchero
1 uovo
200 gr muesli con uva passa e nocciole
scorza grattuggiata di mezzo limone
un pizzico di sale 
un cucchiaio di preparato per cappuccino

Lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere la scorza di limone e il preparato per cappuccino, unire l'uovo intero e poi il muesli che avrete leggermente tritato. Aggiungere la farina setacciata, il lievito e il pizzico di sale. Ammalgamare bene il tutto, formare una palla e lasciarla riposare in frigo per mezz'ora.
Scaldare il forno a 220°. Preparare due piastre da forno coperte con carta forno e iniziare a distribuire l'impasto con un cucchiaio creando dei mucchietti non troppo piccoli. Cuocete una piastra alla volta per 20 minuti. Lasciate raffreddare e gustate.

Buona pappa :) 

mercoledì 9 gennaio 2013

Zuppa di zucca, orzo e farro



Freddo, freddo molto freddo.
Freddo da mutande di pelliccia.
Non le avete? Fatevi una zuppetta corroborante.

Sono giorni frenetici per me, tanti pensieri e tanti progetti, in particolare problemi di interior design... sicuramente ne parlerò anche qui al momento opportuno, ma per adesso taciamo che è meglio.
Mi sento un po' così... come lui sul bordo della mensoletta...


Ciancio alle bande... abbiamo la salute... coff coff... no nemmeno quella anzi sì, io sto meglio, ma il mio B. è ancora ammalatissimo ed io mi prendo cura di lui. Consumiamo arance come se non ci fosse un domani.
Passerà ... nel frattempo ho voglie culinarie assurde... pasticci alti mezzo metro, french toast a mezzanotte e anguria... no non sono incinta, sono solo io che ho lo stomaco di un tirannosauro.
Appena B. sta bene riparto a pieno regime con le ricette invernali, anche questa lo è ma io la ritengo "sana" e non peccaminosa al punto giusto.

INGREDIENTI

1 cipolla bianca
600 gr di zucca
mezzo bicchiere di vino rosso
1 cucchiaino di brodo vegetale granulare
1 cucchiaino di curry
100 gr di orzo perlato
100 gr di farro
sale
pepe
olio evo

In una pentola a pressione fate soffriggere la cipolla tagliata finemente con un cucchiaio di olio evo, aggiungere la zucca tagliata a pezzi piccolissimi, sfumare con il vino rosson aggiungere il curry e poco sale e pepe.
Lasciate ammorbidire la zucca per almeno dieci minuti dopodiché aggiungere l'orzo e il farro, coprire con acqua fino e aggiungere il brodo granulare. Chidere con il coperchio a pressione e lasciar cuocere per 20 minuti dopo il fischio. Sfiatare la pressione, mescolare bene e assaggiare, aggiustare di sale e pepe e frullare una piccola parte della zuppa in modo da far ritirare l'acqua eventualmente in eccesso e dare cremosità al tutto.
Servite con crostini di pane abbrustolito e una spolverata di ricotta affumicata.

Buona pappa!

Oggi vi lascio con loro... non c'è bisogno di aggiungere altro penso.



lunedì 7 gennaio 2013

Treccia danese agli spinaci e pecorino


Ciao a tutti, qui a casa siamo in quarantena, super malati e super raffreddati.
Bel modo di iniziare l'anno.
Guardiamo tanti film, coccoliamo i gatti, mangiamo quello che ha portato la befana, ma beviamo il brodino che fa sempre tanto bene.

Sì ok il brodino, ma finchè uno ha le papille che funzionano almeno qualcosa di buonino lo può sognare no?
Io sogno questa treccia, preparata qualche giorno fa, semplicissima e gustosissima. 
Vorrei che tu fossi qui nella tua croccanza e sensualità burrosa.

Invece stasera zucchini bolliti. Olè.


Sì vabbè è uno strudel salato, ma guardate che bello l'intreccio della pasta!
Non mi ricordo dove avevo visto il disegno del taglio ma me lo ricordavo bene così l'ho fatto ed è stato un successo, molto scenografico e fa diventare raffinato pure lo spinacio.

INGREDIENTI:

300 gr di spinaci freschi o surgelati
40 gr di guanciale
mezza cipolla bianca
olio evo
3 cucchiai di Pecorino grattuggiato
sale
pepe
un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
un uovo
semi di papavero q.b.

Sbollentiamo gli spinaci in acqua leggermente salata, appena sono appassiti scoliamoli e facciamoli saltare in una padella dove avremo precedentemente fatto soffriggere la cipolla in poco olio insieme al guanciale tagliato a piccoli cubetti. Cuociamo per 5 minuti, aggiustiamo di sale e pepe e alla fine aggiungiamo il pecorino ammalgamando per bene. lasciamo raffreddare.
Stendiamo la pasta sfoglia, appiattiamola leggermente con un mattarello e tagliamola seguendo questo disegno (bello eh?). Alla fine vi avanzeranno solo due triangolini di pasta e altre due forme quadrilatere dalla parte inferiore che potrete riutilizzare cucinando come snack salato.

Al centro mettiamo gli spinaci e iniziamo ripiegando i due lembi rettangolari sopra e sotto. 
Ora incrociamo i lembi laterali (le alette) alternando destra e sinistra fino ad arrivare alla fine.
Trasferite la treccia su una leccarda, spennellatela on dell'uovo sbattuto e cospargetela con i semi di papavero.
Infornate a 180° per mezz'ora circa stando attenti a non farla abbronzare troppo.
Lasciar intiepidire e servire.

Buona pappa!

Oggi vi lascio con un gruppo progressive folk da me appena scoperto, loro ci sono dagli anni Settanta, ma io sono lenta e ci arrivo dopo... Beh mi piacciono proprio questi Funkadelic e questo pezzo in particolare lo trovo molto bello e distensivo.

lunedì 31 dicembre 2012

I Cjarsons e Buon Anno a tutti!!!!


Buongiorno miei cari,
all'alba del nuovo anno vi propongo la mia ricetta preferita degli ultimi tempi, un piatto che merita un viaggio in Friuli solo per essere gustato lì dove è nato tra le Alpi Carniche.
I Cjarson sono una pasta ripiena le cui origini affondano nel Medioevo e la varianti sono talmente tante che non si possono contare infatti ogni famiglia ha la sua personale interpretazione di questo piatto, ogni paesello rivendica la paternità e le nonne friulane mantengono il segreto.
Personalmente li trovo incredibili ed essere riuscita a riprodurli mi riempie di soddisfazione, questo non vuol dire che rinuncerò ad andare in Carnia a papparmeli, ma almeno li potrò mangiare più spesso!

La pasta senza uova in sé è semplicissima, ma il ripieno è la parte forte, profumatissimo e dalle mille sfaccettature conquisterà i vostri sensi.
Il condimento vi scalderà il cuore e il pancino, astenersi persone a dieta, qui non si può risparmiare sul burro.
Consiglio di preparare il ripieno almeno un giorno prima così si insaporirà per bene.

INGREDIENTI

Per la pasta:
500 gr di farina
500 ml di acqua
30 gr di burro

Per il ripieno:
800 gr di patate
un limone
menta fresca
melissa fresca
prezzemolo fresco
una cipolla
un cucchiaino di cacao amaro in polvere
un cucchiaio di grappa bianca
sale
pepe
cannella
ricotta affumicata
burro

Per il condimento:
Burro
ricotta affumicata
cannella

Facciamo bollire le patate, lasciamole raffreddare e schiacciamole per bene, aggiungiamo la cipolla che avremo fatto rosolare nel burro, le erbette fresche tritate (almeno due cucchiai per tipo), il cacao, la scorza grattuggiata del limone, la grappa ed un cucchiaio di ricotta grattuggiata. Amalgamiamo per bene, assaggiamo e regoliamo di sale e pepe, mi raccomando fatelo bello gustoso e abbastanza affumicato giocandovela con la ricotta. Lasciate riposare in frigo per almeno 24 ore.

Prepariamo la pasta in questo modo: facciamo bollire l'acqua con il burro ed aggiungiamola alla farina fino ad ottenere un bell'impasto elastico e morbido che andremo a stendere con la sfogliatrice. Stendetelo molto fine e con un coppa pasta create dei dischi abbastanza grandi al centro dei quali metterete un cucchiaino di ripieno, chiudete a mezzaluna aiutandovi con un un po' acqua per sigillare i bordi.
Io ne ho preparati 80 per 4 persone, il ripieno è finito e mi è avanzata un po' di pasta con cui ho preparato degli straccetti veloci veloci.

Cucinate i ravioli in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con burro fuso, ricotta affumicata grattuggiata e un' ombra di cannella ... poca poca ma che ci sia eh.

A voi

Buona pappa!

martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale pandini belli!

Ciao a tutti, il Pandino vi fa tanti tantissimi auguri di Buon Natale !
Vi voglio bene ;)

Oggi vi lascio con questa foto privata
Vi sfido a trovare l'intruso...

Baci e buona pappa!

venerdì 21 dicembre 2012

...e il mondo andò in polpette


Se questo post si autopubblicherà vorrà dire che il mondo sarà salvo ed io sarò tornata su queste pagine. Ecco.


Cara nonna, grazie per la ricetta delle polpette, mi ricordo quando da piccola le usavo al posto del pane per mangiare il purè infatti in breve tempo ero diventata io stessa un'allegra polpettina. 

All'alba della fine del mondo posto una ricetta, della serie "a volte ritornano" ... sì sì ... ritorno con la codina tra le gambine pandoline.... 
Non mi perdo in scuse e non racconto la storia dell'orso, il motivo della sparizione del Pandino è che il Pandino è pigro. Pigro da morire ed è rimasto nella sua tanetta a sonnecchiare e a stipare ricette su ricette senza che queste vedessero la luce. Ricette buone eh mica sono stata a smacchiare i giaguari!
Vabbé fermati qui se no ti tirano i pomodori in scatola (con scatola annessa che fa più male).

Iniziamo? (again)

Queste polpette sono la morte del brodo nel senso che vengono fatte utilizzando la carne lessa ottenuta dal brodo. A me il lesso non piace e così ne faccio polpette, ottime polpette direi. Morbidissime dentro e croccantissime fuori, se volete le friggete, se non volete le cucinate in forno, ma non sono la stessa cosa.
Fritto vince. 

INGREDIENTI

500 gr di copertina di manzo lessa
2 patate lesse piccole
1 uovo intero
3 cucchiai di formaggio grana grattuggiato
noce moscata a piacere
1 spicchio d'aglio tritato finissimo
3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
sale e pepe q.b. (assaggiate l'impasto per regolare il sale)

1 uovo
farina 00
pane grattuggiato

olio per friggere

Tagliate la carne a cubetti e frullatela in un mixer finché non sarà bella fine e morbida.
In una terrina capiente versate la carne frullata, l'uovo, il formaggio, l'aglio, le patate tagliate a cubetti, il prezzemolo, la noce moscata grattuggiata (abbondate che ci sta benissimo) e il formaggio. Impastate ben bene con le mani, assaggiate e regolate di sale e pepe a vostro gusto. lasciate riposare in frigo l'impasto per almeno un'ora in modo che i sapori si amalgamino.
Sbattete un uovo intero in una ciotola e preparare due piatti fondi, uno per la farina e uno per il pangrattato.
Prendete l'impasto dal frigo e con le mani formate le polpette della grandezza desiderata, passatele nella farina, nell'uovo ed infine nel pane grattuggiato. Continuate così fino all'esaurimento dell'impasto.

Friggete le polpette in olio profondo finché non sono belle dorate. Scolatele dall'olio in eccesso lasciandole riposare per un minuto tra qualche foglio di carta assorbente e servite subito subito.

Se avete voglia preparate anche il purè di patate che è la morte di queste polpette!

Buona pappa :)

e per non dimenticare le buone maniere come sempre vi lascio con una canzone...

bellissima.



buona giornata 



domenica 29 aprile 2012

Asparagi, Morlacco e l'ovetto


Buona domenica a tutti,  siete partiti?
Tanto sonno ma non posso tornare a letto... rischio un enorme mal di testa.... sob...
Oggi vi delizio con questo piatto che io trovo meraviglioso. Semplicissimo e basato su ingredienti ottimi e tipici della mia zona. Non serve che dilunghi molto sull'asparago di Bassano, penso che sia ampiamente conosciuto, una delizia per il palato tuttavia è bene non abusarne visto le alte proprietà diuretiche di questo ortaggio che mette a dura prova i reni, quindi mi raccomando... moderazione. 
L'accoppiata vincente è con le uova sode e anche qui mi raccomando... moderazione... ho visto persone mangiare una ventina di uova sode insieme a due chili di asparagi... a testa. Io considero perfetta la porzione che vi presento oggi. Aurea mediocritas.
Il piatto in sè potrebbe anche essere light ma se abitate qui e avete il formaggio Morlacco del Grappa non potete non usarlo con gli asparagi. Non è concepibile. Pensate che quando si compra un pezzo di questo formaggio, il negoziante vi chiede subito "Mangiamo asparagi eh?" 
Matematico.
Il morlacco è un formaggio morbido a pasta cruda che si consuma 15 giorni dopo la sua produzione, il gusto somiglia a quello dei formaggi a pasta fiorita ma è molto più persistente. Si può utilizzare perfettamente nei risotti per la mantecatura o come in questo caso per gli asparagi. Incantevole.

Bene, vi siete procurati gli ingredienti? perfetto, in mezz'ora avrete un piatto che ogni ristorante vi invidierà!

INGREDIENTI
Per due persone

800 gr di asparagi
2 uova fresche di casa
100 gr di formaggio Morlacco
sale
pepe

Lavate e spellate bene gli sparagi, tagliando la base del fusto. Legateli a mazzetto con dello spago da cucina e fateli bollire in acqua salata per dieci minuti. Utilizzate la pentola apposita che è alta e stretta oppure un'altra simile in modo che il mazzetto stia in piedi e le punte fuoriescano dall'acqua di 6-7 cm.
Scolate gli asparagi, disponeteli in una pirofila, distribuite sopra il formaggio tagliato a dadini, spolverate con sale e pepe. Infornate  a 150° per 20 minuti. Estraete la pirofila, rompete le uova sopra gli asparagi ed infornate per altri 5 minuti così il tuorlo sarà ancora tenero. Servire caldissimo.

Buona pappa :)

Vi lascio con la con la canzone che è il mio tormentoin questi giorni, devo impararla per un saggio e sono piuttosto in apprensione a riguardo. Buon ponte del 1 maggio a tutti!!!

sabato 21 aprile 2012

Frittata di uova d'anatra con carciofi e cous cous profumatissimo


Ciao a tutti :)
ho finito da poco di lavorare e mi sollazzo un po' qui sulle mie paginette pandine.
Oggi vi propongo una ricetta assolutamente di stagione, una bella frittata con carciofi ma questa fatta con le uova d'anatra, bellissime e grandissime e soprattutto gustosissime. Me le ha regalate il mio papà ... lui non ha anatre e sinceramente non ho ben capito dove le abbia trovate... da un' anatra immagino... ma vabbè.
Scusate sono un po' bollita *_*
I carciofi provengono da mia zia Anna e qui non ci piove.
Essere sicuri delle fonti come quando si scrive una tesi. Fondamentale per una maniacale lettrice di etichette come me.
Torniamo alla frittata che n questo caso ho accompagnato con un leggero cous cous speziato servito con panna acida alla menta. Una goduria.
Questo piatto nella sua semplicità ci è piaciuto moltissimo, è leggero e fresco, molto molto piacevole in questo periodo.



INGREDIENTI
(Per 3 persone o 2 molto affamate)

2 uova d'anatra
mezzo bicchiere di latte
un cucchiaino di farina
sale
pepe
olio evo
3 carciofi
uno spicchio d'aglio
prezzemolo

200 gr di cous cous precotto
una tazza di brodo vegetale
un cucchiaino di spezie per cous cous o curry
un cucchiaino di olio evo

100 ml di panna fresca
100 ml di yogurt bianco magro
un cucchiaio di succo di limone fresco
un cucchiaino di menta fresca tritata o secca

Sbollentare per qualche minuto i carciofi, togliete le foglie più coriacee, spellate bene il gambetto, togliete la barba interna e tagliateli a fettine sottili che farete saltare in padella con uno spicchio d'aglio e abbondante prezzemolo a fine cottura. Fate raffreddare.
Sbattere leggermente le uova intere, aggiungere il latte, la farina, sale e pepe, aggiungere i carciofi freddi.
In una padella antiaderente sporcata da un filo d'olio versate il composto di uova e carciofi e fate cuocere finchè i bordi non saranno solidi. Girare la frittata aiutandovi con un piatto e cuocere per qualche minuto. Impiattare.
Mettere il cous cous in una ciotola ed irrorarlo con il brodo bollente, lasciar riposare per 10 minuti. Aggiungere un cucchiaino d'olio e le spezie, sgranatelo con le mani e fate ammalgamare benissimo.
Mescolare insieme la panna, lo yogurt e il succo di limone, lasciar riposare in frigo per almeno un'ora. Aggiungere la menta e se volete un pizzico di sale.

Comporre il piatto e servire.

Buona pappa :)

Oggi vi lascio con i Killing Joke che sono in Italia in questi giorni... tiè...

domenica 15 aprile 2012

Torta salata al radicchio e funghi


Buonasera a tutti, esco virtualmente dal torpore domenicale...oggi non ho messo piede fuori casa, sono stata rintanata sotto il piumino causa brutto tempo e mal di testa e adesso sono qui a scivere da sotto il piumino (ovviamente)... pigra com un bradipo e sonnolenta come i miei gatti che oggi hanno dimostrato il mio stesso disinteresse verso qualsiasi attività. Domani è un altro giorno ed ho una lista infinita di cose che dovevo fare oggi... ufff... l'unica cosa che mi rallegra in mezzo a cose noiosissime è la ricetta che ho in mente e che comparirà qui nei prossimi giorni :) cucinare ed essere felici di farlo, mi mancava questa sensazione... ultimamente ci eravamo ridotti a tristissimi livelli culinari di sopravvivenza eliminando così ogni inventiva o novità....pigraaaaaaaaaaaaaaa sei una pigraaaaaaaaaa bradipa! vergognati Tibia!!!
Che buona la ricetta di oggi, non propriamente light ma che chi se ne importa, fa ancora freddo, il radicchio si trova ancora  e noi ne approfittiamo.
Questa torta salata è strepitosa fredda, resta bella compatta e potete tranquillamente preparla per un buffet senza posate o un picnic... buonissima!


INGREDIENTI

un rotolo di pasta brisee
un cespo di radicchio trevigiano tardico
mezza cipolla
100 gr di pancetta a dadini
mezzo bicchiere di vino rosso
300 gri di funghi champignon
uno spicchi d'aglio
un cucchiaio di prezzemolo tritato
200 gr di ricotta vaccina
un uovo
uno o due cucchiai di ricotta affumicata grattuggiata (opzionale ma ne sentireste la mancanza)
sale
pepe
olio evo

Tritare la cipolla e farla soffriggere in poco olio, aggiungere la pancetta e farla rosolare per bene, aggiungere il radicchio tagliato a listarelle e farlo saltare per bene, sfumare con il vino rosso e lasciar cucinare per una decina di minuti finchè il radicchio non sarà ridotto di volume e bello morbido, aggiustare di sale e pepe, mescolare e spegnere il fuoco. Lasciar raffreddare.
Lavare ed affettare i funghi,asciugarli e farli rosolare in poco olio dove avrete fatto rosolare uno spicchio d'aglio. Cucinare per circa 15 minuti, aggiustare di sale e pepe, ammalgamare bene il tutto, spegnere il fuoco ed aggiungere il prezzemolo fresco tritato. Lasciar raffreddare.
In una terrina unire il radicchio e i funghi, aggiungere l'uovo intero e le due ricotte, mescolare bene.
Foderare uno stampo a cerniere con un rotolo di pasta brisee, tenendo i bordi belli alti, riempire con il composto di verdure, ripiegare i bordi e cucinare in forno caldo a 180° per circa 40 minuti tenendo d'occhio il graddo di doratura della torta. Sfornare e lasciare intiepidire prima di servire.

Buona pappa :)

Stasera Placebo... quanto ero innamorata di lui? taaaanto, tantissimo.Brian ti mando un bacetto :* lov iu e vieeeeni a leggere il mio blog no ;)

hahaha

'notte a tutti

mercoledì 11 aprile 2012

Abbracci, treccine e altre dolcezze


Eterna indecisione... mangio prima la parte chiara o la parte scura?
Lo inzuppo o mi svuoto il sacchetto davanti alla tv?
Lo mangi nel latte, nel the, nel gelato, nello yogurt e anche nel succo di frutta (io sì).
Il romanticismo del nome, la perfezione della forma, sono solo loro.
L'ho fatto seguendo la ricetta ufficiale niente di più e niente di meno, ma vi posso dire che il risultato è assolutamente identico all'originale e a mio gusto più buono grazie alla componente industriale che ovviamente manca :)
Ammetto che con le dosi indicate per fare tutti questi intrecci è una vera faticata e alla fine per finire prima ho iniziato ad inventare formine carine e un po' più grandi per terminare prima la pasta!
Nell'impasto bianco si sente moltissimo quel miserello cucchiaio di miele e credetemi... fa la differenza, bisogna assolutamente metterlo!
Assolutamente consigliati.


Per l'impasto chiaro:

250 gr di farina 00
120 gr di zucchero
1 uovo intero
100 gr di burro
3 cucchiai di panna fresca
1 cucchiaio di miele
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale

Lavorare a crema il burro e lo zucchero, aggiungere la panna, il miele e l'uovo tenendo la farina e il lievito per ultimi. Ammalgamare bene e lasciar riposare in frigo per mezz'ora.

Per l'impasto scuro:

 250 gr di farina 00
120 gr di zucchero
100 gr di burro
30 gr di cacao amaro in polvere
40 gr di latte (io ho usato panna anche qui)
1 uovo intero
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale
Stesso procedimento: burro montato a crema con lo zucchero, aggiungere l'uovo e la panna ed infine  la farina setacciata con il cacao e il lievito. Ammalgamate bene e lasciate riposare.

Stendete le due paste e ricavatene tanti rotolini spessi un cm, tagliateli a bastoncini lunghi 5 cm ed uniteli sovrapponendo le 4 estremità. Informare a 180° per 12 minuti. Attenzione perchè in cottura si gonfiano e quindi distanziateli un po' tra loro.
Se come me non ce la fate più optate per forme che richiedano più pasta tipo delle belle treccine :)

Buona pappa :)

e per non perdere le buon abitudini stasera vi auguro la buona notte con questa...

martedì 10 aprile 2012

The Panda is on the table

Che dire?
Non dico niente, purtroppo assenze prolungate in queste pagine sono già successe e come sempre il senso di colpa si faceva sentire pesante verso una cosa che mi piace così tanto.
 L'affezione che provo per queste pagine è forte sapete e mi dispiace abbandonare così a se stessa questa parte di me.
Nel frattempo però ho fatto tantissime cose, cucinato meno piatti carini, tuttavia mi sono arricchita personalmente diciamo... ho suonato tanto, conosciuto persone e studiato per il mio lavoro.
Sono tornata... per l'ennesima volta... ma non volevo postare subito una ricetta, preferisco salutare in stile pandino, mandare un bacino a chi passerà di qua e a chi ancora mi segue :)

Buona pappa!



giovedì 5 gennaio 2012

La nonna della faraona e la nipote in salsa

FARAONA ARROSTO CON PANCETTA E SALSA SPECIALE 


Eccoci... i miei amici di Fico secco e Uva passa mi hanno invitata a partecipare a questo contest ed io ho accettato con tantissima felicità. Per varie vicissitudini posto solo ora la ricetta ma sottolineo che ci tengo particolarmente e mi sono divertita tantissimo a mettermi così alla prova... qualche riga più in basso capirete perchè :)
Qui trovate la pagina del contest e qui la pagina con tutte le ricette partecipanti .


Che dire? ho tremato e mi sono trovata in grande difficoltà, ma alla fine ce l'ho fatta... ho affrontato il pennuto e ho preparato la mitica salsa. Nonna Teresa senza di te niente sarebbe stato possibile!
Lasciate che vi parli un secondo della mia nonnina... Lei la persona che mi ha insegnato a cucinare, ogni sabato gnocchi, tavole di gnocchi passati da me sulla grattuggia "Così il sugo ciapa de pì"  (così il sugo aggrappa).
Biscotti e crostate a profusione come se non ci fosse un domani, sempre uguali, sempre buonissimi e
farciti con la marmellata di arance super appiccicosa che preparava lei o quella di prugne che ti legava la bocca tipo colla a presa rapida... fantastico. Mai mangiato marmellate più buone (e dolci!!!!).
Il discorso però in questo caso è diverso e si parla del sacro pennuto natalizio e della stupefacente salsa che fino a qualche giorno fa per me restava un mistero.
Il giorno di Natale a casa di mia nonna c'è la faraona con la salsa. Punto. Da sempre, da quando sono nata e da quando ho memoria, il pennuto regna sovarno sulla tavola e tutti lo vogliono, lo acclamano, litigano per la salsa strappandosela dalle mani (questa è vera lo giuro).
Non potevo non prepararla e cogliere al volo il contest!
Per l'occasione ho chiesto aiuto a lei mentre stava preparando le due pennute per Natale e poi in separata sede ho fatto tutto da sola preparando il mio pennuto (la mia pennuta per essere precisi).
SCENA: Nonna che squarta la prima pennuta, mi guarda e dice "Ciò, te ciapi a faraona, te ghe metti na man dentro e te tiri, eco qua el fegadin, el dureo e il cuor, ma a ti te serve soeo el fegadin" (Prendi la farona, infili una mano dentro e tiri, ecco qua il fegato, il durello e il cuore, ma te serve solo il fegato)
"Ehm, la mano lì io non la metto"
"Ciò cea, fasemo in pressa che devo metar su a salseta" (Senti bambina, facciamo presto che devo cucinare la salsa)
Vado, tiro e rompo il sacchetto della bile. Accidenti.
"Va ben va ben cea, fasso mi dai dai, che ti te si na piatoea"(Va bene bambina, faccio che tu sei una... piattola) ehm
Tralasciamo lo scuotimento di testa nonnesco e l'espressione un po' delusa... scusa nonna.

Qualche giorno dopo ho acquistato il MIO pennuto e un fegato in più, l'ho portato a casa e mi son fatta forza, l'ho affrontato e ho anche fatto un po' la scema giocando con lui e con Mister B. che intanto faceva il servizio fotografico.
Il risultato è una splendida farona arrosto profumatissima di arancia, vino e salvia con copertura di pancetta croccante accompagnata da un salsa particolarissima i cui ingredienti principali sono il fegato della faraona, manzo e speck. Eccezionale.
Ecco come ho fatto  :)

INGREDIENTI

Per la farona:


1 faraona bella cicciosa
100 gr di pancetta
2 arancia
una testa d'aglio
4-5- foglie di salvia
sale
pepe
olio
vino bianco
olio evo

Per la salsa:


due fegati di faraona
100 gr di manzo macinato una volta
100 gr di speck
1 carota
mezza cipolla
1 costa di sedano bianco
olio evo
una testa d'aglio
sale
pepe
una manciata di prezzemolo tritato fresco
succo di un limone

Prendere il pennuto, togliere eventuali piumette rimaste, togliere fegato, durello e cuore, tenete solo il fegato e gettate il resto. Lavare la farona sotto l'acqua corrente, asciugarla con carta assorbente, strofinare l'interno con sale, pepe e le foglie di salvia. Oliare il fondo di una pirofila , aggiungere qualche foglia di salvia e una testa d'aglio a pezzetti. Adagiare la faraona nella pirofila, inserire all'interno un'arancia tagliata a metà, coprire tutto il pennuto con pancetta e legarlo bene con filo da cucina. Mettere in forno a 150°. Dopo 20 minuti irrorare con un bicchiere di vino bianco. Dopo altri venti minuti irrorare con il succo della seconda arancia. Lasciar cucinare per altri 45 minuti irrorando spesso con tutto il sughetto che c'è sul fondo della pirofila.
La temperatura interna di una faraona cotta è di 74°.

Prepariamo la salsa: tagliamo a dadini microscopici la carota, la cipolla e il sedano, mettiamoli in un tegame. Tagliare a straccetti i fegati e lo speck, aggiungerli alle verdue ed aggiungere anche il manzo, bagnare con olio evo e un bicchiere di vino bianco secco, aggiungere sale e pepe e una testa d'aglio. mescolare bene e a fuoco bassissimo lasciar cuocere per 2 ore ( non di più e non di meno). Una volta cotta togliere dal fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato e il succo di limone. Mescolare e lasciar riposare fino al momento del servizio.

Tagliare a pezzi la faraona, filtrare il sugo e irrorare la carne, servire ovviamente accompagnando con tanta salsa.

Buona pappa :)

e come sempre vi lascio con una canzone... oggi è un pezzo bellissimo di Lola Flores!!!!!! (ovviamente, "La Faraona"!!!)